Lo storico dell'Università di Ferrara protagonista del Festival delle Editorie Italiane Locali in svolgimento a Palazzo Gagliardi. Oggi la giornata conclusiva con una tavola rotonda scientifica, un appuntamento dedicato alla radio e il gioco per scoprire la regione protagonista della prossima edizione
Tutti gli articoli di Cultura
PHOTO
L'intelligenza artificiale, i rischi della divulgazione senza basi scientifiche e i meccanismi della comunicazione televisiva. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati dallo storico Livio Zerbini, docente di Storia romana all'Università di Ferrara, protagonista della penultima giornata di èdITAl – Festival delle Editorie Italiane Locali, in corso a Palazzo Gagliardi, a Vibo Valentia. La manifestazione, ideata e coordinata dal divulgatore scientifico Ivan Fiorillo e promossa dall'associazione Vibo Città Antica – Il Salottino, si conclude oggi, sabato 24 ottobre.
La giornata di ieri si è aperta con un laboratorio didattico al quale hanno partecipato gli studenti della classe 2ª B del Liceo Scientifico di Vibo Valentia. Per circa due ore Zerbini ha illustrato ai ragazzi il funzionamento della produzione televisiva, soffermandosi sulle tecniche utilizzate per costruire i racconti destinati al grande pubblico e sui meccanismi della finzione scenica.
Nel pomeriggio lo storico ha incontrato l'assessore comunale alla Cultura Stefano Soriano, con il quale si è confrontato sulle iniziative culturali dell'amministrazione comunale. Successivamente, davanti al pubblico di Palazzo Gagliardi, ha tenuto una lectio magistralis dedicata alla divulgazione della storia romana attraverso i diversi linguaggi dei mass media.
L'allarme sull'intelligenza artificiale e i falsi divulgatori
Tra i passaggi dell'intervento, un richiamo ai rischi connessi allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, definita da Zerbini «un cavallo imbizzarrito che abbiamo il dovere di domare». Lo storico ha inoltre invitato il pubblico a distinguere tra capacità comunicative e competenza scientifica, mettendo in guardia dai divulgatori che ottengono visibilità sulle piattaforme digitali senza disporre di un'adeguata preparazione nelle materie trattate.
Nel corso dell'incontro sono stati affrontati anche i retroscena della divulgazione televisiva, con riferimenti a Roberto Giacobbo, Piero e Alberto Angela e Mario Tozzi. Zerbini ha indicato nella produzione documentaristica della BBC un modello di riferimento, sottolineando l'importanza di affidare direttamente agli esperti la costruzione dei contenuti.
La giornata aveva preso il via con la visita della storica dell'arte Ada Patrizia Fiorillo, docente dell'Università di Ferrara, al Museo d'Arte Contemporanea Limen, ospitato negli spazi della Camera di Commercio.
Oggi il gran finale tra scienza, radio e nuove edizioni
Il festival si conclude oggi con un programma che prenderà il via alle 17 a Palazzo Gagliardi. Fino alle 18.30 è prevista la tavola rotonda "Connettere la Scienza: dai dati dello studio nazionale all'esperienza di Menura APS", con Federico Irace e la co-coordinatrice del festival Titti Preta. L'incontro sarà dedicato ai modelli di divulgazione scientifica e alle esperienze associative sul territorio.
Dalle 18.30 alle 19.30 spazio alla festa conclusiva. Ivan Fiorillo ripercorrerà la settimana attraverso fotografie e interviste audio raccolte durante gli appuntamenti. Seguirà il confronto "La radio e le buone notizie", con la partecipazione di Pino Scianò, dedicato al ruolo della comunicazione radiofonica.
Nel corso della serata è previsto anche un gioco interattivo aperto al pubblico per svelare la regione italiana protagonista della prossima edizione di èdITAl. A chiudere saranno i ringraziamenti del presidente dell'associazione organizzatrice Domenico Grillo, seguiti da un buffet e dal brindisi finale.
L'ingresso è gratuito. Durante la manifestazione resta disponibile il banchetto librario curato da Cuori d'inchiostro e Mondadori Bookstore, mentre interviste e contenuti speciali del festival sono pubblicati sul canale PodcastFiore. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Vibo Valentia e della Regione Calabria.


