Al centro della manifestazione il coinvolgimento delle nuove generazioni, con la partecipazione degli studenti di diversi istituti scolastici del territorio. Presenti anche due librerie cittadine, chiamate a contribuire alle attività dedicate alla lettura e alla circolazione dei libri
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Il rapporto tra produzione culturale, ricerca scientifica e divulgazione, in una società nella quale cambiano le modalità di accesso alla conoscenza e gli strumenti attraverso cui viene trasmessa. È attorno a queste questioni che si sviluppa la seconda edizione di ÈdITAl, la manifestazione dedicata al mondo dell’editoria, ideata dal divulgatore scientifico vibonese, Ivan Fiorillo, che, dal 18 al 24 ottobre, si svolgerà a Palazzo Gagliardi, a Vibo Valentia, con un’edizione che avrà come riferimento l’Emilia-Romagna.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune e dalla Regione, riunirà esponenti del mondo accademico, studiosi, giornalisti e professionisti della comunicazione, chiamati a confrontarsi sul ruolo dell’editoria nella conservazione e nella diffusione del patrimonio culturale, sulle trasformazioni del settore e sul rapporto tra ricerca specialistica e pubblico.
Uno degli aspetti centrali della manifestazione riguarda proprio la relazione tra la produzione del sapere e la sua circolazione al di fuori degli ambienti accademici. Un tema che attraversa discipline differenti, dalla filologia alla storia dell’arte, dall’archeologia alla filosofia, fino al giornalismo e alla comunicazione scientifica.
Tra i protagonisti figurano Alfredo Mario Morelli, filologo e autore di edizioni critiche di testi latini, e Matteo Vincenzo D’Alfonso, filosofo impegnato nell’ambito dell’editoria universitaria e della pubblicazione di studi sull’idealismo tedesco. Due contributi che consentiranno di approfondire, da prospettive differenti, il rapporto tra ricerca, interpretazione delle fonti e trasmissione della conoscenza.
La riflessione si estenderà alle trasformazioni del settore editoriale attraverso gli interventi di Sergio Gessi, giornalista ed ex direttore della casa editrice Este Edition, e Ada Patrizia Fiorillo, storica dell’arte, autrice di pubblicazioni specialistiche e redattrice della collana accademica Unifestum. Al centro, le responsabilità della comunicazione culturale, le opportunità offerte dall’editoria scientifica e i modelli attraverso i quali il lavoro degli studiosi può trovare spazio nel panorama delle pubblicazioni universitarie.
Un ulteriore ambito di approfondimento riguarderà il rapporto tra ricostruzione storica e divulgazione, con il contributo di Livio Zerbini, storico e archeologo impegnato nella diffusione della conoscenza della civiltà romana. Una questione che investe direttamente il ruolo dei mezzi di comunicazione nel rendere accessibili contenuti specialistici, mantenendo la necessaria attenzione all’attendibilità delle fonti e al rigore della ricostruzione.
Il confronto coinvolgerà anche la comunicazione scientifica, attraverso il contributo di Federico Irace, studioso della comunicazione culturale e autore di una ricerca dottorale che ha interessato la stessa manifestazione. Insieme a Titti Preta, approfondirà il rapporto tra attività di ricerca, diffusione dei risultati ed esperienze associative, con particolare riferimento a Menura APS.
Una parte significativa dell’iniziativa sarà rivolta al mondo della scuola, attraverso il coinvolgimento degli studenti di diversi istituti del territorio. La partecipazione delle nuove generazioni rappresenterà un ulteriore terreno di confronto sulle pratiche della lettura, sulla funzione del libro e sulle competenze necessarie per orientarsi tra le diverse forme di comunicazione.
In questo contesto si inserisce anche la collaborazione con le librerie Cuori d’Inchiostro e Mondadori, che contribuiranno alla disponibilità dei volumi destinati allo spazio librario della manifestazione.
Ne emerge una riflessione sull’editoria intesa non soltanto come attività di pubblicazione, ma come parte di un sistema più ampio nel quale convergono ricerca, formazione e comunicazione. Ambiti distinti, accomunati dalla necessità di rendere i contenuti conoscibili e accessibili, senza disperderne la complessità.


