Il riconoscimento assegnato a Foligno valorizza il restauro del complesso industriale borbonico delle Serre Vibonesi e la gestione del museo affidata alla Pro Loco. Il sindaco Angilletta: «Dedichiamo questo premio ai Mongianesi, perché raccontino con orgoglio la propria storia»
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Le Reali Ferriere Borboniche di Mongiana e il MuFar, il Museo delle Reali Ferriere, conquistano il primo premio alla sedicesima edizione del concorso internazionale “La Fabbrica nel Paesaggio”, promosso dalla Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’Unesco (Ficlu). Un riconoscimento che premia il recupero di uno dei più importanti siti di archeologia industriale della Calabria, ma soprattutto il lavoro svolto per restituirlo alla comunità e trasformarlo in un luogo di cultura, memoria e promozione del territorio.
Il premio è stato assegnato sabato 31 ottobre a Foligno, durante la cerimonia ospitata a Palazzo Trinci. Per il Club per l’Unesco di Tropea, che ha sostenuto la candidatura, si tratta del quarto riconoscimento ottenuto in altrettante edizioni consecutive della manifestazione.
Il recupero delle Ferriere e il ruolo della Pro Loco
Situato nel cuore delle Serre Vibonesi, il complesso delle Reali Ferriere rappresenta una delle testimonianze più significative della storia industriale del Mezzogiorno. In epoca borbonica, Mongiana era un importante centro siderurgico, protagonista di una stagione produttiva che oggi costituisce una parte fondamentale dell'identità storica del territorio.
La candidatura presentata dal Club per l'Unesco di Tropea ha ripercorso le tappe del recupero del complesso, dagli interventi di restauro realizzati grazie alle istituzioni fino alla sua restituzione alla fruizione pubblica.
Particolare rilievo è stato attribuito al modello di gestione del MuFar, affidato alla Pro Loco di Mongiana attraverso una convenzione con l'amministrazione comunale. L'associazione cura le visite guidate, le iniziative culturali e le attività didattiche rivolte alle scuole e ai visitatori, contribuendo a mantenere vivo il sito durante l'anno.
La giuria ha motivato il riconoscimento con queste parole: «Per il recupero e la valorizzazione di un sito di archeologia industriale, inserito nel paesaggio delle Serre Vibonesi, atto a contrastare l'abbandono e rafforzando il legame tra il territorio e la memoria e le identità locali».
Il sindaco Angilletta: «Un premio dedicato ai Mongianesi»
Alla cerimonia di Foligno hanno partecipato il sindaco di Mongiana Francesco Angilletta, la presidente della Pro Loco Morena Pisano e il fotografo Pasquale Rullo. Per il Club Unesco di Tropea erano presenti il presidente Giuseppe Maria Romano, il vicepresidente Emilio Minasi e la responsabile del progetto Monica La Torre.
«Siamo orgogliosi, felici e profondamente soddisfatti per questo premio», ha dichiarato il sindaco Angilletta, ricordando come il risultato sia il frutto di un percorso lungo, al quale hanno contribuito diverse amministrazioni comunali.
Il primo cittadino ha ringraziato il Club per l'Unescodi Tropea, con particolare riferimento a Monica La Torre e Giuseppe Maria Romano, ribadendo la volontà di rafforzare la collaborazione con la Pro Loco.
«Questo riconoscimento vuole essere dedicato ai Mongianesi: perché acquisiscano sempre maggiore consapevolezza di quello che possiedono e perché sia un ulteriore passo per consegnare nelle loro mani ciò che appartiene loro di diritto, a partire dalla propria storia. I Mongianesi devono essere i primi a voler raccontare con orgoglio la storia di Mongiana».
Il Club UNESCO di Tropea: «Restituire centralità ai territori interni»
Soddisfazione anche da parte del presidente del Club per l'Unesco di Tropea, Giuseppe Maria Romano, che ha ricordato l'impegno dell'associazione per valorizzare il patrimonio culturale dell'entroterra calabrese, spesso meno conosciuto rispetto alle località costiere.
L'obiettivo, ha spiegato, è «rendere giustizia alla storia straordinaria di Mongiana, sinora ingiustamente nascosta e sottovalutata». Per Romano, il premio rappresenta un'ulteriore occasione di rilancio, da costruire attraverso la collaborazione tra associazioni, amministrazioni e istituzioni culturali.
Alla manifestazione, promossa dal Club Unesco di Foligno e Valli del Clitunno, erano presenti anche il presidente nazionale della Ficlu Mauro Macale e la presidente del Club organizzatore Maria Grazia Guerrini. Tra gli ospiti, lo storico conduttore televisivo Osvaldo Bevilacqua, volto di Sereno Variabile.
Per Mongiana, il riconoscimento internazionale valorizza dunque non soltanto un patrimonio industriale recuperato, ma anche un modello di collaborazione tra istituzioni e associazioni locali che punta a fare della storia delle Ferriere una risorsa culturale per l'intero territorio vibonese.

