La quarta edizione del concorso nazionale per monologhi e corti teatrali inediti arriva all’atto conclusivo. La serata sarà arricchita dalle incursioni degli attori dell’associazione La Ribalta. Appuntamento per oggi sabato 24 ottobre
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Cresce l’attesa a Vibo Valentia per la serata finale della quarta edizione di “Lo strappo nel cielo di carta”, il concorso nazionale per monologhi e corti teatrali inediti organizzato dall’associazione Teatrale “La Ribalta Aps”. L’appuntamento è fissato per oggi, sabato 24 ottobre, alle 20.30 al Cinema Teatro Moderno, dove saranno sei le opere chiamate a contendersi la vittoria.
Dopo la selezione nazionale, la finale proporrà quattro monologhi a tema imposto e due corti teatrali a tema libero. Una serata che, spiegano gli organizzatori, vuole confermare il percorso intrapreso dalla manifestazione, ormai diventata «un importante appuntamento culturale per la città e per il territorio», attribuendo il risultato alla «qualità delle proposte artistiche, alla competenza organizzativa e alla straordinaria passione dei componenti de “La Ribalta”».
Il tema: «E se fossi stato io? L’equilibrio»
Al centro dei quattro monologhi c’è il tema “E se fossi stato io? L’equilibrio”, una traccia che invita gli autori e gli interpreti a confrontarsi con il rapporto con l’altro e con la capacità di mettere in discussione stereotipi e pregiudizi.
«Una domanda semplice e insieme profondissima: e se fossi stato io al suo posto?», sostiene l’associazione, individuando nel teatro uno strumento di «conoscenza, empatia e riflessione civile».
A contendersi la finale saranno “Prolet”, scritto e interpretato da Giovanni Berretta di Sarzana; “Sul filo dell’altro”, interpretato da Antonio Parisi di Catanzaro su testo del giornalista e poeta vibonese Michele Petullà; “Equilibrio nazionalista”, interpretato da Giulia Fusca di Vibo Valentia su testo di Aurelio Aceto di Chieti; e “Mimmo... la luna”, scritto e interpretato da Maurizio Sarubbi di Bari.
Per la sezione dei corti teatrali saranno invece presentati “Il viaggio”, con Giulia Romolini, Aurora Fasano e Maurizio Speciale di Fiesole, su testo di Maria Carmela Mugnano di Roma, e “Blu profondo”, interpretato da Milena Aldini, Beatrice Chiapelli ed Elisa Luciano, rispettivamente da Agropoli, Pavullo nel Frignano e Sassari.
La giuria e le incursioni de “La Ribalta”
A valutare i lavori sarà una giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo: Corinne Clery, attrice teatrale, cinematografica e televisiva; Antonella Cioli, attrice e autrice; Marco Falaguasta, attore, commediografo e regista; Giampiero Cicciò, regista, attore e autore; e Gianfranco Valenti, autore e conduttore radiotelevisivo.
La serata sarà inoltre arricchita dalle incursioni degli attori de “La Ribalta”, impegnati nella preparazione dell’evento. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è offrire al pubblico «una serata originale, dinamica e ricca di sorprese». Il biglietto d’ingresso avrà un costo di 15 euro.
Per l’associazione, tuttavia, “Lo strappo nel cielo di carta” non rappresenta soltanto una competizione tra opere teatrali: «È un progetto culturale che mette al centro la creatività, la parola, l’ascolto e la relazione con l’altro».
Un’impostazione che trova il suo punto di sintesi proprio nel tema scelto per i monologhi: «Mettersi nei panni dell’altro significa provare a superare la distanza, mettere in discussione i propri pregiudizi e riscoprire l’empatia come elemento fondamentale della convivenza civile».

