Venticinque poeti da tutta la Calabria hanno animato il borgo con versi in vernacolo, accompagnati dalle melodie dei musicisti. Una serata all’insegna dell’identità e della riscoperta delle radici
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Crescita a vista d'occhio per la rassegna “Poesia.... Vicoli narranti”, proposta annualmente a Comparni dal comitato civico intitolato al maestro Raffaele Preiti e dall'associazione culturale Accademia Milesia, con il contributo dell'amministrazione comunale di Mileto, della parrocchia e di diversi sponsor locali. Giunta alla sua terza edizione, anche in questo 2026 la manifestazione è andata in scena tra i caratteristici vicoli del borgo rurale, divenuto in questi ultimi anni vetrina di un pullulare di iniziative culturali, sportive e religiose di grande valenza sociale. Apprezzate ormai anche al di fuori dei meri contesti provinciale e regionale.

A farla da padroni sono stati ancora una volta i testi poetici in vernacolo declamati da decine di compositori giunti nella frazione di Mileto da tutta la Calabria, pronti a declamare le loro opere da balconi e da scalinate, accompagnati dalle celestiali melodie levatesi alte da violini, arpe, chitarre, lire e altri strumenti suonati con grande maestria da valenti musicisti. E mai come in questa edizione si è intravisto il bello e il frutto di una comunità pronta a lavorare all'unisono, desiderosa di ritrovare quell'orgoglio e quel senso di appartenenza per lungo tempo perduto. Tant'è che la rassegna è divenuta ormai una delle più attese e apprezzate del panorama estivo vibonese, grazie a un'accoglienza invidiabile e una macchina organizzativa perfetta. “Poesia… Vicoli narranti” è riuscita a stupire e a sorprendere ancora una volta, permettendo ai numerosi presenti di gustare la magia e l'incanto della poesia dialettale in sintonia con la musica, in uno scenario in cui il tutto profuma ancora di antico e della dolce fragranza del sudore dei campi.

Una manifestazione, dunque, che travalica la semplice dimensione culturale, arricchendosi via di contenuti sempre più significativi. In questa terza edizione sono stati 25 i poeti che hanno declamato i loro componimenti dialettali tra i vicoli di una Comparni addobbata a festa, creazioni per lo più tese a raccontare personaggi, usi, costumi e aneddoti del presente e del passato di questa remota terra di Calabria, alternando ironia a malinconia. Al termine tutti i presenti si sono ritrovati nel cortile del locale edificio scolastico per degli apprezzati momenti di musica e cabaret, il primo proposto dal maestro Antonio Iannello e il secondo dal funambolico Gianfranco Preiti. Infine, dopo la doverosa fase di consegna degli attestati e dei saluti di rito, la classica ciliegina sulla torta, rappresentata dal rinfresco degno di nota offerto a tutti i commensali dall'apposito comitato organizzatore.

