La rassegna è indirizzata alle realtà che operano per diffondere le buone pratiche musicali in famiglia. Previsto anche un premio speciale “Don Mottola” dedicato ai pediatri
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Si accendono i motori del Premio nazionale “Nati per la Musica” 2026. La rassegna, giunta alla terza edizione, è proposta dal Cantiere musicale internazionale Aps di Mileto e dal Programma nazionale “Nati per la Musica”, in collaborazione con l’Institut royal supérieur de musique et pédagogie di Namur (Belgio) e l’associazione Libellula Afasp di Catanzaro e con il patrocinio del Comune di Mileto, della sezione Calabria della Federazione italiana medici pediatri e dell’Unione nazionale delle Associazioni per la Salute mentale. Obiettivo dichiarato, mettere in luce la migliore realtà progettuale, su scala nazionale, che abbia saputo fare propri e diffondere i fondamenti del programma nazionale NpM, teso a promuovere le buone pratiche musicali in famiglia come strumento di relazione dalla gravidanza ai 6 anni.
«In continuità con i principi fondanti del programma - sottolinea Rita Emanuela Galvagno, referente regionale di NpM e responsabile del premio per il Cmi Aps - il riconoscimento intende dare visibilità a progetti capaci di coniugare qualità educativa, inclusione e accessibilità, mettendo al centro il diritto di ogni bambino e bambina a crescere in un ambiente ricco di stimoli sonori e relazionali. Questa nuova edizione è testimonianza della crescente attenzione verso il ruolo della musica come strumento di sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. Le iniziative candidate racconteranno un panorama vivace e diversificato, in cui operatori, educatori, musicisti e istituzioni collaborano, quotidianamente, per costruire percorsi significativi rivolti alle famiglie e alla comunità tutta. Attraverso la valorizzazione delle esperienze più innovative e inclusive - aggiunge - si rinnova l’impegno dell’associazione Cmi Aps al sostegno delle famiglie attraverso la promozione della musica come bene comune e diritto fondamentale sin dalla nascita».
«L’esperienza musicale - spiega dal canto suo Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute delle bambine e dei bambini che, insieme all’associazione culturale Pediatri, promuove il programma - è caratterizzata molto spesso dalla possibilità di viverla assieme. Il farla e l’ascoltarla sono momenti nei quali si condivide molto sulla base di un’esperienza soprattutto emotiva, e questo stare assieme, molto spesso, travalica confini e supera contrapposizioni ideologiche o di altra natura. Il linguaggio musicale può mettere a contatto persone, anche di giovane età, che vengono da mondi diversi e che possono, quindi, trovare un momento di vicinanza che, pur nelle più piccole realtà territoriali e familiari, diventa seme per costruire la pace che tutti desideriamo. La terza edizione del Premio abbraccia i 20 anni di vita del programma e vuole essere anche questo: una chiamata a farsi vedere, per raccontare che un mondo diverso e in armonia è possibile, proprio a partire dalle famiglie».
I tre progetti maggiormente rispondenti ai requisiti indicati nel Bando (pubblicato sui siti https://www.cantieremusicale.it/ e https://www.natiperlamusica.org) saranno sottoposti al giudizio insindacabile di una giuria composta da personalità di spicco del mondo della musica, della pedagogia e della pediatria. Previsto anche un Premio speciale intitolato al beato sacerdote Francesco Mottola. Questo riconoscimento andrà a un pediatra o a una pediatra di famiglia, ospedaliero o territoriale, che abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della musica in famiglia fin dalla più tenera età. Al riguardo, le segnalazioni in segreteria potranno essere inoltrate direttamente dalle famiglie entro e non oltre il 30 giugno 2026. La cerimonia di premiazione è in programma il prossimo 3 ottobre a Mileto, presso l’auditorium “Umberto Micheli” del Cmi Aps.

