“Il Tempo del Male”. Questo il titolo del libro presentato a Paravati, nell’ambito di un incontro politico promosso dal segretario provinciale di Sinistra Italiana Fortunato Petrolo. All’evento era presente l’autore Santo Gioffrè. A interloquire con lui i giornalisti Pietro Comito e Pasquale Petrolo, mentre ad ascoltare e seguire la discussione in sala c’era un pubblico numeroso e attento.

Ne è nato un dialogo aperto e serrato, capace di andare oltre la tradizionale presentazione editoriale per addentrarsi nelle vicende personali e collettive raccontate nel libro, nel rapporto tra memoria e storia e nelle contraddizioni politiche e sociali che hanno attraversato la Calabria e il Paese dagli anni Settanta ai giorni nostri.

Il dibattito è stato intervallato dalle letture dell’attrice Dolores Mazzeo, che ha interpretato alcuni brani del libro, restituendone al pubblico la forza narrativa ed emotiva.

“Il Tempo del Male” è un volume che attraversa quarant’anni di storia italiana, dalla militanza politica degli anni Settanta alle lotte studentesche, fino alle guerre di faida che hanno segnato drammaticamente la Calabria. Un’opera che racconta, attraverso vicende individuali e collettive, un pezzo di storia e di vita vissuta.

Tra gli interventi in sala, quello dello stesso promotore dell’iniziativa. Nell’occasione Petrolo ha ripercorso l’esperienza pubblica dell’autore, ricordando come Gioffrè abbia affiancato all’attività di scrittore un lungo impegno politico nell’area della sinistra italiana, rivestendo, tra gli altri, i ruoli di assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e di commissario straordinario dell’Azienda sanitaria della stessa città dello Stretto.

La proposta di un centro socio-culturale a Paravati

La presentazione del libro ha rappresentato anche un’occasione di riflessione sulla funzione sociale della cultura e sulla necessità di creare nuovi luoghi di aggregazione. Al riguardo, il segretario provinciale di SI ha messo in evidenza come da molto tempo a Paravati non si tenesse una presentazione di un libro.

Occhio anche alle nuove generazioni, «sempre più immerse nella dimensione virtuale ed esposte al rischio di forme di isolamento sociale e culturale». Da qui la necessità di offrire occasioni concrete di incontro, confronto, formazione e crescita collettiva.

Rivolgendosi poi al sindaco di Mileto, Fortunato Salvatore Giordano, presente all’incontro, Petrolo ha avanzato la proposta di realizzare a Paravati un centro socio-culturale attrezzato, destinato a ospitare iniziative, attività didattiche e musicali e momenti di socializzazione, sottoponendogli alcune proposte operative: «poche cose, concretamente realizzabili, che possono cambiare il volto della cittadina».

Tra queste, l’intervento sulla raccolta delle acque reflue e fognarie che interessano l’area prossima al santuario mariano sorto su impulso della Serva di Dio Natuzza Evolo e meta, secondo i dati annuali, di circa 700mila fedeli; l’eliminazione delle situazioni di pericolo determinate dagli immobili fatiscenti; e l’avvio di progetti di promozione turistica capaci di inserire Paravati in un circuito integrato di turismo religioso e archeologico.

Il riferimento alla politica regionale

Infine, un riferimento, da parte di Petrolo, alla politica regionale, in particolare alla prospettiva del referendum sulle modifiche allo Statuto della Regione Calabria, indicato per il 29 novembre 2026 e riguardante, tra l’altro, l’aumento di due assessori e due sottosegretari alla Presidenza. Una modifica che, a suo parere, comporterebbe una spesa aggiuntiva di circa un milione di euro l’anno a carico dei cittadini calabresi. Da qui il no di Sinistra Italiana a una proposta definita dal suo segretario provinciale un «poltronificio».