Una perla preziosa da preservare con cura. Un patrimonio da non disperdere, le cui radici affondano nella storia e nella tradizione del territorio. Questo, e non solo, rappresenta oggi la Rassegna teatrale sancostantinese, giunta quest’anno alla sua XXXVIII edizione. All’opera compagnie provenienti da tutta la Calabria, pronte a raccontare in vernacolo vizi, pregi e difetti di un popolo, ma anche ad affrontare con sarcasmo e ironia alcuni temi di grande attualità. E ancora una volta è stato un successo, in piena sintonia con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la commedia brillante nelle sue molteplici sfaccettature. Per tutto il corso della settimana piazza Dante ha assunto nuovamente i toni di una sorta di teatro all’aperto, ogni sera preso letteralmente d’assalto da centinaia di spettatori. Molti di loro sono giunti anche da fuori provincia, a dimostrazione del fatto che la kermesse è divenuta con lo scorrere del tempo e delle stagioni una della più attese dell’estate vibonese.

Sei i gruppi che si sono alternati sul palco allestito per l’occasione dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Derito. Il settimo giorno spazio alla cerimonia di premiazione e alla comicità d’autore, con il duo campano Enzo e Sal, noto per le apprezzate partecipazioni alle trasmissioni televisive “Made in sud” e “Colorado”. Alla fine ad aggiudicarsi l’edizione 2026 della “Rassegna teatrale sancostantinese” è stata la compagnia “La bottega del sorriso” di Cittanova, che ha deliziato il pubblico con la commedia brillante in tre atti “’Na mugghieri femminista”. Una scelta non facile per l’apposita giuria, vista l’ottima qualità espressa da tutti i gruppi teatrali esibitisi nella centrale piazza cittadina. La stessa compagnia si è aggiudicata anche i premi di miglior regia e migliore attore protagonista (Francesco Rizzo) e di migliore attrice protagonista (Assunta Spirlì). Le altre commedie brillanti proposte nel corso della settimana sono state: “A nonna aspetta a cicogna” (Associazione teatrale “La duna” di Acquania di Curinga), “Giovanni e la morte” (I baroncini Aps” di Rizziconi), “U miraculu chjiù bellu” (Gruppo teatrale calabrese di Feroleto della Chiesa), “Passione ardente” (Gruppo teatrale “La Torre” di Torre Melissa), “Tempi moderni” (Associazione teatrale “Rocco Lico” di San Costantino Calabro).

Dalla giuria - composta tra gli altri da Stefania Scarcia, Dolores Mazzeo, Caterina Callipo e Francesco Famà - premi sono stati assegnati anche al migliore attore non protagonista (Ciccio Ronca nel ruolo di Abdullah nella commedia “U miraculu chjiù bellu”) e alla migliore attrice non protagonista (Serena Grillo per l’interpretazione di Loretta nella commedia “Tempi moderni”). Il premio della critica è andato invece alla compagnia “I baroncini Aps”, quello per la migliore scenografia all’Associazione teatrale “Rocco Lico”. Sul palco, a rappresentare l’amministrazione comunale, il consigliere con delega allo Sport e allo Spettacolo, Palmiro Scarcia, in questi ultimi anni vera e propria “anima” e indubbio centro propulsore della riuscita e apprezzata Rassegna teatrale sancostantinese.