Dopo circa cinquant'anni di inattività, lo storico simbolo della Valle dei Mulini di San Bruno rinasce grazie all'impegno della comunità e al lavoro artigianale di Salvatore Battaglia
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Restaurare la storia non è mai un'impresa semplice, ma è l'unico modo per tenere vivi il ricordo, la tradizione e le radici di un territorio. Ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, diventando veri e propri simboli per l'intera comunità: uno di questi è l'antica Valle dei Mulini di San Bruno, a Sorianello. Un angolo incontaminato, intriso di storia e di fede, che conserva ancora il fascino del passaggio del Santo, dove strutture secolari e manufatti antichi raccontano un passato di pace e bellezza.
Tra i tesori di questo luogo spicca la grande ruota del mulino, un reperto con oltre un secolo di storia alle spalle ma rimasto fermo e silenzioso per quasi cinquant'anni. O almeno fino ad oggi. Dopo mezzo secolo di oblio, la ruota è tornata finalmente a girare, riprendendosi il suo ruolo di icona della Valle grazie a un restauro fedele svolto da zero, che le ha restituito le forme e i contorni originali di un tempo.
La passione al servizio della memoria
A compiere il "miracolo" artigianale è stato Salvatore Battaglia, un cittadino del posto da sempre appassionato di storia locale e manualità, che si è fatto carico dell'opera commissionata dal Comune di Sorianello e dall'attuale parroco.
«La ruota è stata fatta di sana pianta, ci ho impiegato circa dieci giorni lavorando da solo», racconta Battaglia ripercorrendo le fasi del lavoro. «La struttura in ferro era già esistente e persino i pilastri li feci io molti anni fa. Già con il precedente parroco, don Nicola, c'era l'intenzione di ricostruirla, ma tra mancanza di materiale e tempo non se ne fece nulla».
Questa volta, però, la determinazione ha avuto la meglio sulle difficoltà: «Ora mi sono voluto dedicare a ricostruirla esattamente com'era una volta, rispettando la sua forma originale. Parliamo di una ruota antica di un secolo che non funzionava più da almeno cinquant'anni. Fu collocata qui, in prossimità della strada, proprio per essere ammirata da chiunque passasse. L'ho fatto con cuore e passione».
Un intervento che va ben oltre la semplice manutenzione tecnica: la rinascita della ruota di San Bruno restituisce a Sorianello non solo un pezzo da mostrare con orgoglio lungo la strada, ma un vero e proprio motore di memoria collettiva pronto a far girare, ancora una volta, la storia del paese.

