Iniziativa della Soprintendenza Abap in collaborazione con il Parco delle Serre e il Comune. Il sindaco Salvatore Fortunato Giordano e il direttore Paolo Mighetto ne sottolineano l’importanza: «Così ci riappropriamo della nostra memoria attraverso i luoghi che l'hanno custodita per secoli»
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Giornata nazionale del paesaggio immersa nel passato e con un occhio rivolto al quotidiano, quella vissuta a Mileto. Un'attività di archeo-trekking che, come un film, a ogni singolo fotogramma è riuscita ad unire cultura, natura e attività sportiva raccontando secoli di storia e i drammi che hanno portato al passaggio dal vecchio al nuovo. Il percorso, di circa 2 km e in lieve pendio, ha collegato l'attuale assetto urbano al locale Parco archeologico di Mileto antica, unico di epoca medievale in Calabria, sito che fino al 1783 ha ospitato la città nel secolo XI elevata da Ruggero d'Altavilla a capitale della propria contea normanna. L'iniziativa è stata proposta dalla Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, Parco naturale regionale delle Serre e amministrazione comunale di Mileto nel contesto del Cammino del Normanno. Numerosi i presenti. Tra questi, architetti, archeologi e storici di Soprintendenza e Accademia Milesia, coadiuvati da guide del Parco delle Serre, operatori del Comune e figuranti della Compagnia Miletensis.
«È stata un'immersione totale, bellissima tra ambiente e cultura. Un evento - ha sottolineato al termine il sindaco Salvatore Fortunato Giordano - che va riproposto attraverso la riscoperta dei "sentieri" delle campagne di Mileto, ridisegnando gli antichi tracciati contadini. Ad esempio, attraverso le strade interpoderali che uniscono tutt'oggi Paravati, zona Fondazione Natuzza Evolo, con il Parco medievale e con altre direttrici verso Mileto. Il sito archeologico si è presentato in tutta la sua bellezza, baciato dal sole primaverile. Questa è stata la prima esperienza del Cammino del Normanno, nata dall'intuizione di Alfonsino Grillo, che ringrazio, e del Parco delle Serre, oggi presente con il neo commissario Francesco Costantino e con le sue guide. Sono sicuro che questo progetto, che vede Mileto al centro di un percorso naturalistico culturale che unisce lo Jonio al Tirreno, proseguirà e sarà implementato. Altresì - ha concluso - ringrazio tutte le altre realtà coinvolte, con cui l'amministrazione comunale interloquisce in maniera splendida, offrendo appuntamenti significativi che servono a migliorare il nostro benessere e il nostro stare insieme sotto l'egida di Mileto e dei Normanni».
«Il successo di questo primo Archeo Trekking - ha affermato dal canto suo il direttore del parco archeologico Paolo Mighetto - conferma quanto il nostro territorio sia capace di generare partecipazione, identità e senso di appartenenza quando storia, paesaggio e comunità tornano a dialogare tra loro. Vedere così tante persone camminare insieme dalla città moderna fino al parco medievale è stato molto più che un evento: è stato un autentico esercizio di storia pubblica, un modo condiviso di restituire alla cittadinanza la propria memoria attraverso i luoghi che l'hanno custodita per secoli. Il percorso, semplice ma denso di significati - ha aggiunto - ha permesso a tutti di riscoprire Mileto con lo sguardo della paesologia, quella “scienza difettosa” che invita a osservare i territori a mezzo metro da terra, ascoltandone la voce, i silenzi e le stratificazioni. Applicarla per la prima volta a questo sito è significato riconoscere che la storia non è soltanto oggetto di studio, ma un'esperienza viva, fatta di relazioni, di cammini lenti e di riflessioni condivise. In questo senso - ha concluso -l'iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di paesaggio pubblico: un paesaggio pubblico vissuto, attraversato e interpretato insieme alle persone che lo abitano. Anch'io desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte le realtà coinvolte per la collaborazione, il supporto e la presenza attiva».



