domenica,Giugno 20 2021

Da Vibo Marina alla Nigeria, l’export di macchinari parte dal Nuovo Pignone

L’imbarco sulla nave-cargo Esen, battente bandiera panamense e lunga 130 metri, attraccata sulla banchina del porto

Da Vibo Marina alla Nigeria, l’export di macchinari parte dal Nuovo Pignone

Una lunga fila di autoarticolati si è snodata dallo stabilimento Baker Huges fino al porto di Vibo Marina per trasportare i macchinari costruiti nello stabilimento del Nuovo Pignone, che sono stati poi imbarcati sulla nave-cargo Esen, attraccata da giovedì pomeriggio alla banchina commerciale Bengasi. La nave, battente bandiera panamense e lunga 130 metri, salperà con destinazione Onne, porto nigeriano che è punto di riferimento per l’industria petrolifera e del gas del paese africano.

Baker Huges è la prima società al mondonel settore oil e gas, in grado di offrire attrezzature all’avanguardia, servizi e soluzioni per l’intera catena del petrolio e delle turbine a gas. In Italia questa azienda, vero colosso nei servizi legati all’energia, opera principalmente attraverso Nuovo Pignone, una delle più antiche fabbriche metalmeccaniche italiane, culla delle prime organizzazioni sindacali agli albori delle lotte operaie dell’800 e ancora oggi protagonista della storia industriale nazionale. Baker Huges ha nel Nuovo Pignone, che conta sette siti produttivi, il suo cuore pulsante. Nel  sito produttivo di Vibo Marina,  stabilimento da 170mila metri quadrati, che rappresenta per il gruppo un’eccellenza per competenze ingegneristiche e capacità manifatturiera, si progettano e costruiscono, a un chilometro dal porto, scambiatori ad aria per diverse applicazioni nel settore oil-gas. Nel 2015 all’interno dello stabilimento tornarono ad essere prodotte, dopo venti anni, anche vestizioni meccaniche di turbine a gas. Degna di nota, per inciso, è stata la donazione, da parte dell’azienda, di un ventilatore polmonare a favore dell’ospedale civile di Vibo Valentia avvenuta il primo maggio 2020, in tempo di forte difficoltà sanitaria da Covid-19. [Continua in basso]

Grazie anche  a questa importante realtà produttiva, il porto di Vibo Marina si riconferma, per la sua posizione strategica, scalo da non trascurare per il traffico export-import verso i paesi del Mediterraneo e dell’Africa. Un ruolo da difendere e potenziare  anche in vista dell’imminente ingresso dello scalo vibonese nell’Autorità di sistema portuale del Tirreno meridionale e dello Ionio con sede a Gioia Tauro. Un riferimento importante, che costituisce un esempio da tenere presente, è il protocollo d’intesa  sottoscritto da Regione Toscana, Comune di Carrara, Autorità di sistema portuale e Baker Huges per accrescere la sinergia tra il porto di Marina di Carrara e lo stabilimento Nuovo Pignone di Massa, intesa che ha portato come risultato un notevole incremento del traffico portuale contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del porto carrarese. Aspetto che, per quanto riguarda il porto di Vibo Marina, sarebbe utile tenere nella giusta considerazione in sede di predisposizione del prossimo Documento di pianificazione strategica da parte dell’Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro.

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