Patti territoriali e fondi a rischio, Vibo Sviluppo al lavoro per scongiurare lo stop del Mise

Tavolo istituzionale questa mattina in Prefettura a Vibo tra i soci della Spa pubblica. Evidenziata la necessità di superare il contenzioso con il ministero dello Sviluppo economico che impedisce l’impiego di 6,5 milioni di euro

Tavolo istituzionale questa mattina in Prefettura a Vibo tra i soci della Spa pubblica. Evidenziata la necessità di superare il contenzioso con il ministero dello Sviluppo economico che impedisce l’impiego di 6,5 milioni di euro

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Il ministero dello Sviluppo economico
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Tavolo istituzionale-economico questa mattina in Prefettura a Vibo, alla presenza del prefetto Giuseppe Gualtieri, convocato al fine di superare le criticità che impediscono l’attuazione dei progetti pubblici finanziati con le risorse della rimodulazione del Patto territoriale di Vibo Valentia gestito da Vibo Sviluppo Spa. Presenti il sindaco Elio Costa, il presidente della Provincia Alfredo Lo Bianco, il segretario generale Mario Ientile, Francesco Mauceri commissario prefettizio a Briatico, Antonio Catania presidente della Camera di commercio, Rocco Colacchio presidente Confindustria, Michele Catania presidente Confcommercio Vibo Valentia, Pasquale Barbuto e Pietro Giamborino presidente e amministratore delegato Vibo Sviluppo, Domenico Colaci legale della Vibo Sviluppo. È stato il presidente Barbuto a promuovere l’incontro odierno e ad illustrare i contenuti del decreto del ministero dello Sviluppo economico del 7 agosto 2018, con il quale «il Mise con oltre un anno di ritardo, ha approvato gli esiti istruttori dei cinque progetti pubblici per lo sviluppo locale proposti dalla Vibo Sviluppo, per un ammontare complessivo di 6,5 milioni di euro», evidenziando il rischio di perdere i finanziamenti già nella disponibilità della società, a causa delle «condizioni vessatorie contenute nel decreto e che nulla hanno a che vedere con l’istruttoria dei progetti presentati, in quanto attinenti al contenzioso da anni instaurato dalla Vibo Sviluppo con il Mise stesso per il riconoscimento del contributo globale a copertura delle spese di gestione della società».

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I presenti, soci di maggioranza della Spa pubblica e beneficiari dei finanziamenti del Patto territoriale, «hanno preso atto delle condizioni “capestro” poste nel decreto e della necessità di superarle evitando l’instaurazione di un nuovo contenzioso con il ministero, considerato che ricorrono le condizioni per addivenire ad una soluzione bonaria della problematica che consentirebbe di superare il contenzioso giudiziario, in modo da permettere l’attuazione dei cinque progetti pubblici nel minor tempo possibile così da poter procedere immediatamente con l’appalto dei lavori». Altresì i presenti hanno concordato «sulla necessità di mantenere lo strumento di sviluppo locale, per ottenere nuovi finanziamenti già accertati dal ministero per 5 milioni di euro da destinare a nuove opere infrastrutturali e quale canale preferenziale intercettare nuove risorse per lo sviluppo del territorio. Gli stessi hanno così concordato di dare mandato alla Vibo Sviluppo di predisporre un documento unitario da presentare al Mise, con la richiesta di avviare un tavolo di confronto cui arrivare con una proposta di mediazione per il superamento del contezioso sul finanziamento pregresso e che dia rassicurazioni sulla piena funzionalità del soggetto responsabile per tutta la durata dei finanziamenti». Nell’ipotesi in cui non fosse possibile raggiungere l’obiettivo della transazione, i rappresentanti degli Enti affiancheranno la Vibo Sviluppo nel proseguo del contenzioso verso il ministero. «Si ringrazia il prefetto – conclude Barbuto – per la sensibilità e disponibilità dimostrate ed i presenti per il fattivo contributo offerto per il superamento delle criticità del decreto e si esprime viva soddisfazione per lo spirito di unità e condivisione che ha contraddistinto l’incontro». 

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