lunedì,Aprile 19 2021

Prospettive occupazionali nell’industria marittima, il punto della Cisl a Pizzo (VIDEO)

Un convegno promosso dal sindacato di categoria Fit Cisl all’istituto Nautico ha tracciato le linee guida a beneficio degli studenti che si avviano a “prendere il mare”

Prospettive occupazionali nell’industria marittima, il punto della Cisl a Pizzo (VIDEO)

Si è tenuto nei giorni scorsi all’Istituto Tecnico Nautico di Pizzo, un interessante convegno sull’ industria marittima oggi e sulle nuove prospettive occupazionali dei giovani diplomati del domani.

Al convegno, organizzato dalla Fit Cisl Calabria, in collaborazione con l’Istituto Nautico ed il Comune di Pizzo, hanno partecipato il dirigente scolastico Francesco Vinci, il sindaco Gianluca Callipo, il direttore generale del dipartimento marittimo del Mit Enrico Maria Pujia, il vice presidente della Regione Calabria Antonio Viscomi, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Diego Bouchè, il coordinatore nazionale della Fit Cisl dipartimento marittimo Giovanni Olivieri, il referente locale del collegio capitani Giuseppe Tallo, il segretario generale della Cisl Calabria Paolo Tramonti, i rappresentanti delle imprese armatoriali Lo Turco per Gnv, Tiziano Minuti per Caronte&Tourist, Francesco Pitassi per il gruppo Amoretti, Giuseppe Maresca per Augusta Due.

La relazione introduttiva è stata tenuta dal segretario regionale della Fit Cisl Calabria Vincenzo Fausto Pagnotta e le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale della stessa organizzazione sindacale Annibale Fiorenza.

«Abbiamo voluto fare un focus generale dell’ industria marittima oggi – ha affermato Pagnotta nel suo intervento -, di quello che abbiamo e di cosa si può sviluppare domani nonostante la crisi che l’attanaglia. Mi sono voluto soffermare molto sulla formazione dei quadri di bordo che escono dalla scuola. Purtroppo oggi questa non permette l’ immissione diretta nel mondo del lavoro ed è proprio per tale ragione che deve essere integrata da processi formativi post diploma in grado di ridare al nautico quel carattere formativo specialistico che tale scuola richiede».

E, ancora, «registriamo purtroppo un dato allarmante: solo il 10 per cento dei diplomati nautici prende la via del mare. Dato preoccupante, ed oggi abbiamo voluto partendo dalla base, da un dialogo aperto con i diretti interessati, i ragazzi, far capire loro che la via del mare non può essere vista come un’ultima possibilità di impiego, bensì come una concreta ed effettiva opportunità di vita se pur sacrificata, ricca di soddisfazioni su tutti i punti di vista».

In conclusione, per Pagnotta, si deve «partire dalla scuola, dalla formazione, con l’ avvio di programmi di alternanza scuola-lavoro concreti. Su questo ho chiesto l’impegno di tutti i convenuti, che deve essere di grande responsabilità e rispetto verso i ragazzi. Noi dobbiamo dare fiducia a loro, sono loro il futuro del nostro Paese».

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