Scuola, i sindacati ai dirigenti: «Disponete turni per l’Ata, chi può lavori da casa»

Nota congiunta delle organizzazioni: «Alcuni presidi non rispetterebbero le disposizioni governative. Se così fosse sarebbe grave, ci mobiliteremo»
Nota congiunta delle organizzazioni: «Alcuni presidi non rispetterebbero le disposizioni governative. Se così fosse sarebbe grave, ci mobiliteremo»
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La scuola ai tempi del coronavirus riesce anche a dare qualche cattivo esempio. La pensano così i sindacati di Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal e Gilda-Unams, che in una lettera congiunta inviata all’Ufficio scolastico regionale, ai dirigenti, docenti e personale Ata della Calabria, hanno sollevato il caso delle mancate turnazioni e dispositivi alternativi in ottemperanza alle misure previste dal Governo.

I sindacati richiamano la nota di chiarimento del Miur del 10 marzo, in particolare sull’utilizzo del personale Ata. La nota – ricordano – impone «l’adozione per tutti i profili (assistenti tecnici, amministrativi e collaboratori scolastici) di misure volte a garantire il mantenimento dell’attività essenziale delle istituzioni scolastiche e il numero minimo di unità di servizio, ogni giorno, alla stessa stregua dello sciopero oltre che l’adozione del lavoro agile laddove richiesto o possibile. A tal proposito – rimarcano i sindacati – si ricorda come l’attuazione delle turnazioni deve essere disposta in favore di tutti i profili professionali del personale Ata laddove non sia richiesto o possibile il lavoro agile. Le turnazioni devono altresì essere disposte senza discriminazione alcuna facendo prevalere il principio della rotazione anche a favore del personale che non ha più da fruire ferie non godute nell’anno scolastico precedente, ex Lsu e personale con contratto a tempo determinato».

Inoltre, la nota ministeriale «prevede espressamente il ricorso alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile (articolo 1256, c. 2, c.c.) qualora non sia possibile da parte del personale Ata la fruizione di periodi di ferie dell’anno scolastico precedente non goduti da consumarsi entro il mese di aprile, o in tutti i casi in cui la prestazione lavorativa non sia possibile in modalità di lavoro agile, sempreché sia garantito il livello essenziale del servizio».

E dopo avere espresso «massima vicinanza a tutta la comunità educante in questo momento di forte emergenza e non in ultimo a tutti i dirigenti scolastici, docenti e tutto il personale Ata, che stanno organizzando le attività sulla base delle vere esigenze di funzionamento del momento», evidenziano alcune situazioni spiacevoli: «Pervengono alle sedi sindacali numerose segnalazioni relative al fatto che alcuni dirigenti scolastici pare stiano disattendendo le norme sopra menzionate: mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori con il rischio di una ulteriore diffusione dell’epidemia in corso con richieste di presenza fisica a scuola dei docenti e, in molteplici casi, non provvedendo ad effettuare turnazioni per il personale Ata e in altri casi ancora non stabilendo i contingenti minimi per tutto il personale Ata (assistenti tecnici compresi) o non dando la possibilità agli assistenti amministrativi e agli assistenti tecnici di effettuare il lavoro a distanza. Altrettanto grave è da parte di molti dirigenti la mancata attivazione del confronto con la Rsu».

Prassi che in questa fase – ribadiscono  i sindacalisti – «riteniamo indispensabile oltre che obbligatoria per come previsto nelle disposizioni sopracitate; imponendo il rispetto dell’orario di lavoro al personale docente attraverso la richiesta di firma sul registro elettronico e altre modalità imposte di rendicontazione delle attività svolte durante le lezioni di “didattica a distanza”, che non sono assolutamente previste dal contratto scuola vigente e in molti casi vanno a ledere la “libertà di insegnamento”. Pertanto, considerando che la norma ha previsto che il dirigente scolastico, nel definire i servizi minimi da mantenere, deve tenere conto dei decreti del presidente del consiglio dei ministri in materia di tutela della salute, dei provvedimenti emanati dalle autorità territoriali competenti, nonché delle indicazioni fornite dal Miur, le scriventi organizzazioni sindacali verificate la veridicità di tali affermazioni avvertono che, se dovessero corrispondere al vero, si adopereranno in tutte le sedi competenti al fine di tutelare il rispetto delle norme vigenti e la tutela della salute del personale coinvolto».

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