Due euro e 50,9 centesimi per un litro di gasolio al servito. La soglia psicologica dei 2,50 euro è stata superata nell’area di servizio Pizzo Est, lungo l’A2 del Mediterraneo. Per un pieno da 50 litri occorrono oltre 125 euro. Nello stesso distributore la benzina servita raggiunge 2,399 euro al litro. Il caro carburanti riprende a picchiare duro nel Vibonese, dove i prezzi sono tornati a macinare record, ben oltre le medie nazionali. Una mazzata che arriva, manco a dirlo, nei giorni del controesodo estivo.

A sorprendere è anche quanto accade lontano dall’autostrada. A Fabrizia il diesel servito arriva a 2,468 euro, mentre in modalità self costa addirittura 2,279 euro, più dei 2,219 euro praticati al self a Pizzo Est. La benzina, nello stesso impianto dell’entroterra vibonese, raggiunge 2,308 euro al servito e 2,119 al self.

Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricognizione effettuata sui prezzi comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per i singoli distributori il riferimento è l’ultimo file Open Data disponibile, che contiene gli ultimi listini trasmessi dai gestori degli impianti. Il Mimit specifica che i dataset vengono pubblicati quotidianamente e riportano le informazioni sui prezzi in vigore alle 8 del giorno precedente alla pubblicazione, mentre per la consultazione in tempo reale è disponibile l’Osservaprezzi carburanti.

Gasolio, al servito prezzi oltre 2,30 euro da Pizzo a Serra

Subito dopo Pizzo Est e Fabrizia, tra gli impianti presi come riferimento nei principali centri della provincia compare Vibo Valentia. Alla stazione Esso V.M.G.S. il diesel costa 2,403 euro al servito, mentre al self scende a 2,176 euro.

A Mileto, nell’Esso lungo la Statale 18, il gasolio servito è a 2,399 euro, contro 2,159 al self. Praticamente identico il prezzo registrato in un altro impianto Esso sulla Statale 18 a Pizzo, dove servono 2,398 euro al litro al servito e 2,169 al self.

A Parghelia il gasolio raggiunge 2,399 euro al servito e 2,169 al self. Segue Vibo Marina, dove all’Esso di via Pizzo il diesel costa 2,379 euro con assistenza e 2,169 in modalità automatica.

A Ricadi, nell’Esso Zanetta, il prezzo è di 2,349 euro al servito e 2,149 al self. Filadelfia e Tropea presentano invece, negli impianti Eni presi in esame, un listino di 2,349 euro al servito e 2,129 al self. A Serra San Bruno, infine, nell’Eni 8564 sulla Statale 110, il diesel è a 2,329 euro al servito e 2,119 al self.

La fotografia è quindi piuttosto omogenea: in tutti gli impianti del campione il gasolio servito supera abbondantemente quota 2,30 euro. E anche ricorrendo al self la soglia dei due euro resta ormai lontana.

Benzina, Pizzo Est davanti a Mileto e Fabrizia

Anche per la benzina il listino più alto tra quelli considerati è quello di Pizzo Est: 2,399 euro al litro al servito, contro 2,109 al self.

Alle spalle dell’area autostradale c’è Mileto, con 2,309 euro al servito e 2,069 al self, seguita praticamente alla pari da Fabrizia, dove la verde costa 2,308 euro con assistenza e 2,119 al self.

A Vibo Valentia si arriva a 2,303 euro al servito e 2,076 al self, mentre nell’impianto Esso di Pizzo il prezzo è di 2,298 euro, con il self a 2,069. A Parghelia la benzina costa 2,299 euro al servito e 2,069 al self.

A Vibo Marina il listino è di 2,279 euro al servito e 2,069 al self. Tropea e Filadelfia presentano invece un prezzo di 2,239 euro al servito e 2,019 al self. A Serra San Bruno la benzina costa 2,229 euro al servito e 2,019 al self. Tra gli impianti esaminati il valore più contenuto è quello di Ricadi, dove la benzina viene indicata a 2,189 euro al servito e 1,989 al self.

Il divario tra le due modalità può diventare considerevole. A Pizzo Est, ad esempio, scegliere il self significa risparmiare 29 centesimi al litro sul gasolio: 14,50 euro su un pieno da 50 litri.

Calabria sopra la media nazionale

Il quadro provinciale si inserisce in una corsa dei prezzi che continua a interessare tutta Italia. I dati Mimit aggiornati al 22 agosto indicano in Calabria una media self di 2,150 euro al litro per il gasolio e 2,032 euro per la benzina.

La regione resta così sopra la media nazionale. Sulla rete stradale italiana il gasolio self è a 2,128 euro, sei millesimi in più rispetto al giorno precedente, mentre la benzina raggiunge 2,008 euro. In autostrada il diesel tocca la soglia dei 2,200 euro al litro e la verde sale a 2,085 euro.

Per il Codacons, il controesodo rischia così di trasformarsi nell’ultima stangata delle vacanze. Anas prevede oltre 24 milioni di spostamenti tra venerdì e domenica, con particolare attenzione anche all’A2 del Mediterraneo e alla Statale 18 in Calabria.

Hormuz continua a pesare sul petrolio

Alla base della nuova accelerazione resta la situazione internazionale e, in particolare, la crisi nello Stretto di Hormuz. A quasi sei mesi dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, i flussi petroliferi attraverso uno dei passaggi energetici più importanti al mondo risultano ancora drasticamente ridotti.

Il volume di petrolio che attraversa Hormuz è sceso da oltre 20 milioni a circa 8 milioni di barili al giorno, mentre Stati Uniti e Iran continuano a mantenere alta la tensione in vista di nuove sanzioni contro Teheran.

Il mercato sta incorporando il rischio di una crisi prolungata. Venerdì il Brent ha chiuso a 94,39 dollari al barile, con un guadagno settimanale del 6,39%, mentre il Wti si è attestato a 87,06 dollari, in rialzo del 5,66% nella settimana.

Una pressione che, insieme ai problemi sulle forniture e sui prodotti raffinati, continua inevitabilmente a riflettersi sui prezzi finali pagati dagli automobilisti.

Il 25 agosto scade il taglio delle accise

A rendere ancora più delicati i prossimi giorni c’è la scadenza del provvedimento con cui il Governo ha ridotto temporaneamente il peso fiscale sul diesel. Il 25 agosto termina infatti lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, prorogato dal Consiglio dei ministri all’inizio del mese.

La sola proroga varata ad agosto vale 245 milioni di euro, finanziati in larga parte attraverso riduzioni delle spese dei ministeri.

Il problema è che gli aumenti registrati nelle ultime settimane hanno ormai riassorbito buona parte del beneficio. Basti pensare che il 18 agosto il prezzo medio del gasolio in autostrada era già tornato a 2,173 euro, lo stesso livello del 4 agosto, giorno dell’ultimo intervento sulle accise. Ieri è salito ulteriormente fino a 2,200 euro.