A farsi avanti è il gruppo Democratici e progressisti che propone la realizzazione della corsia d’emergenza su una strada parallela a via Vespucci, in modo da preservare l’accessibilità della spiaggia
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Arrivano le prime osservazioni rivolte alla Prefettura di Vibo Valentia rispetto al Piano di sicurezza esterna dei depositi della Meridionale petroli di Vibo Marina. L’argomento tiene banco da giorni, soprattutto in relazione alla prevista corsia d’emergenza che andrà a limitare la fruibilità di via Vespucci e, di conseguenza, l’accesso alla frequentata spiaggia. In particolare a ridursi drasticamente saranno gli stalli di sosta per le auto.
A farsi avanti è stato, stamane, il gruppo consiliare Democratici e riformisti che, attraverso il proprio referente, Vincenzo Mirabello, ha depositato all’Ufficio territoriale del governo, guidato dal prefetto Anna Aurora Colosimo, il documento con le osservazioni.
«L’obiettivo dell’iniziativa - si spiega in una nota - è stimolare una revisione del piano attuale, al fine di individuare una soluzione equilibrata che sappia contemperare le esigenze della produzione industriale con la piena fruibilità turistica e sociale del territorio».
Al centro delle osservazioni, si aggiunge, «vi è la tutela di via Vespucci, della sua spiaggia e del suo mare. La proposta presentata mira a scongiurare l'eliminazione dei parcheggi fronte mare, un provvedimento che danneggerebbe gravemente la vocazione turistica della zona. In alternativa, il documento suggerisce una soluzione tecnica logica e funzionale: la realizzazione di una corsia di emergenza per i mezzi di soccorso sulla via parallela interna. Questa arteria stradale, infatti, è già dotata di tre varchi di accesso che conducono direttamente nel piazzale del sito industriale, garantendo così la massima tempestività nei soccorsi senza compromettere l'area costiera».
Da Mirabello, l’augurio «che queste considerazioni vengano accolte e che si possa giungere a una sintesi capace di tutelare sia le attività produttive sia gli interessi collettivi legati alla vivibilità del nostro litorale. L'auspicio è che a queste osservazioni se ne aggiungano presto altre da parte dei cittadini, delle associazioni e delle forze politiche. È fondamentale che chiunque abbia a cuore il futuro di questo territorio si misuri attivamente nella ricerca di soluzioni condivise».




