Coniugare la bellezza calabrese, tra natura e tradizione culturale/gastronomica, con la visione lungimirante del suo potenziale. Il risultato di questa apparentemente banale addizione è riconosciuto nel bando "Calabria Attrattiva", promosso dalla Regione in modo da dare un concreto aiuto ai Comuni e valorizzare identità, cultura e paesaggi rendendoli così accessibili a un sempre più vasto turismo. Insomma, tra Marketing Territoriale e Mobilità Sostenibile si incentra la neonata e innovativa idea di supportare i Comuni calabresi nel potenziamento dei servizi di accoglienza turistica e valorizzazione degli attrattori culturali e naturalistici.

Il sodalizio Costa-Preserre

Ovviamente non è mancata la partecipazione da parte, in questo caso, dei Comuni vibonesi e tra questi maggior dinamismo hanno dimostrato Soriano Calabro e Pizzo, in un affascinante sodalizio tra Costa degli Dei e Preserre e che prevede itinerari tra cultura, dolci tradizionali e mobilità sostenibile.
Nasce infatti il progetto “Itinerario della Cultura e dell’Artigianato Dolciario – Sistema integrato mare-monti tra Pizzo e Soriano Calabro”, presentato dai due Comuni nell’ambito sopra descritto. Il disegno progettuale è chiaro e anche interessante: creare un sistema turistico integrato capace di collegare costa ed entroterra, valorizzare le produzioni identitarie e utilizzare la ferrovia come infrastruttura sostenibile di accesso al territorio. Il Comune di Pizzo partecipa come capofila, mentre Soriano Calabro è partner istituzionale di una proposta che punta a costruire un modello di cooperazione territoriale tra Costa degli Dei e Preserre vibonesi.

Un sistema che collega mare e montagna

Insomma, un'idea che guarda in faccia le vere potenzialità attrattive della nostra Regione. Alla base della proposta, in altre parole, vi è la volontà di mettere in rete due territori diversi ma complementari. L'intento, nella cartina preliminare del progetto, sarebbe quello di fondere due identità e due tradizioni certamente diverse ma con un (trasparente) filo conduttore che chiedeva solamente di essere notato: a Pizzo il Castello Murat, la chiesetta di Piedigrotta e la tradizione del Tartufo Gelato IGP, simbolo dell’artigianato dolciario locale. A Soriano Calabro, uno dei centri culturali più importanti delle Serre vibonesi, il Polo Museale dedicato alla storia del convento domenicano e una consolidata tradizione legata alla produzione del Mostacciolo.
Ed è proprio da qui che si accende la lampadina e la conseguente idea di trasformare queste identità in un sistema integrato. Le due produzioni dolciarie, diventano così il filo narrativo di itinerari che uniscono cultura, artigianato e gastronomia.

Il treno come infrastruttura turistica

Uno degli elementi più innovativi della proposta riguarda l’utilizzo della mobilità ferroviaria come asse strategico dell’offerta turistica. Pizzo è infatti servita dalla linea tirrenica Reggio Calabria–Battipaglia, una delle principali dorsali ferroviarie regionali.
L’idea progettuale è quella di trasformare la stazione di Vibo-Pizzo in un vero hub di accesso alla destinazione, convogliando visitatori provenienti da diverse direttrici della Calabria verso un sistema coordinato di itinerari tra costa ed entroterra.
Il treno diventa così non solo mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’esperienza turistica. Questo modello, già proposto dall’Associazione Ferrovie in Calabria, consente di ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti e migliorare la gestione dei flussi turistici, promuovendo allo stesso tempo una forma di mobilità sostenibile sempre più richiesta dal mercato.

Destagionalizzare l’offerta

Non è finita qui, perché il disegno progettuale prevede anche la calendarizzazione di eventi tematici distribuiti però durante tutto l'arco dell’anno, con itinerari che combinano visite culturali, laboratori artigianali, degustazioni e momenti di intrattenimento.
Tra le proposte ecco il “Treno del Tartufo”, dedicato alla scoperta di Pizzo e della sua tradizione gelatiera, e il “Treno del Mostacciolo”, che accompagnerà i visitatori a Soriano Calabro tra musei, botteghe e laboratori dolciari. Ci sarebbe poi il “Treno della Tradizione”, che consentirà ai partecipanti di visitare entrambe le località nella stessa giornata, favorendo lo scambio di flussi turistici tra costa ed entroterra.
La programmazione sarà concentrata soprattutto nei mesi di media e bassa stagione, tra giugno, settembre, ottobre e il periodo pre-natalizio, con l’obiettivo di contribuire alla destagionalizzazione del turismo e sostenere l’economia locale anche oltre i mesi estivi.

Le dichiarazioni dei sindaci

Il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, sottolinea il valore della collaborazione territoriale e della mobilità sostenibile: «Come amministrazione abbiamo voluto partecipare al bando Calabria Attrattiva proponendo un servizio di mobilità a basso impatto ambientale che negli anni scorsi ha già dimostrato di funzionare. Questa volta abbiamo voluto integrarlo meglio con il territorio e con il Comune partner di Soriano. Per questo abbiamo chiesto a Nicola Durante di sviluppare, a complemento della parte mobilità già avviata, una proposta di marketing territoriale integrata, con infrastruttura informativa, comunicazione e promozione delle nostre eccellenze, a partire dal Tartufo e dai Musei Civici, che con la Direttrice Preta vogliamo rafforzare sul piano nazionale, considerato che nei prossimi anni vorremmo proseguire con questo progetto. Siamo certi che la proposta risponderà pienamente alle intenzioni della Regione sul turismo».
Sulla stessa linea il sindaco di Soriano Calabro, Antonino De Nardo: «Abbiamo colto immediatamente la proposta del collega sindaco di Pizzo, sia perché il coinvolgimento di un esperto di marketing territoriale ci avrebbe aiutato a proporre qualcosa di concreto per il territorio, sia perché le due realtà hanno molti punti in comune. Abbiamo due istituzioni museali comunali con numeri importanti e un tessuto produttivo legato all’artigianato dolciario che negli anni è diventato industria. Mi auguro che la bontà del progetto, che intendiamo mantenere anche negli anni a venire, venga accolta con favore dalla Regione».

La visione dell'esperto Durante

Alla definizione della strategia ha contribuito anche l’esperto di marketing territoriale Nicola Durante, che ha ideato la parte di proposta culturale-gastronomica, curato la parte informativa e comunicativa e l’integrazione del sistema turistico di mobilità: «Sono stato felice di rispondere alla chiamata del sindaco Pititto, sia per il coinvolgimento della mia Soriano sia perché non capita spesso di poter lavorare con territori con queste similitudini. Di conseguenza, unire enogastronomia e cultura è ormai un punto fermo, il visitatore oggi cerca esperienze che diano senso allo spostamento. Il progetto inoltre rappresenta un unicum nel panorama regionale, sia per il tema e sia per l’inclusione di una mobilità a basso impatto ambientale. Anche se la dotazione finanziaria non ci ha permesso di sviluppare tutte le idee, sono convinto che questa iniziativa possa diventare negli anni il punto di partenza di una nuova direttrice di sviluppo turistico per il territorio».