Dopo un lungo iter amministrativo, la Chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta, a Pizzo, si prepara finalmente a entrare nella fase del restauro conservativo. È stata infatti sottoscritta la convenzione tra la Regione Calabria e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, atto che rende operativo il finanziamento da 1,85 milioni di euro destinato al recupero di uno dei monumenti simbolo della Calabria.

L'accordo individua la Soprintendenza quale soggetto beneficiario e attuatore dell'intervento e stabilisce il 31 dicembre 2028 come termine ultimo per completare progettazione, lavori, collaudo e rendicontazione.

La firma della convenzione rappresenta il punto di arrivo di un percorso istituzionale durato mesi e portato avanti dall'amministrazione comunale di Pizzo, con il sindaco Sergio Pititto, la direttrice dei Musei civici Mariangela Preta e l'assessore alla Cultura Gioacchino Puglisi, che hanno seguito costantemente l'evoluzione dell'iter mantenendo interlocuzioni con Regione Calabria, Ministero della Cultura, Soprintendenza e Prefettura di Vibo Valentia.

Il percorso aveva preso concretamente avvio nel novembre 2025, con un sopralluogo tecnico dei funzionari della Soprintendenza presso la chiesa di Piedigrotta. Nei mesi successivi il sindaco Sergio Pititto, la direttrice Mariangela Preta e l'assessore Gioacchino Puglisi si erano recati negli uffici della Soprintendenza di Reggio Calabria per sollecitare la definizione della convenzione e accelerare il procedimento.

Nel marzo 2026 era stato inoltre richiesto l'intervento della Prefettura di Vibo Valentia, che aveva convocato un tavolo istituzionale con le soprintendenti facenti funzioni Roberta Filocamo e Chiara Barraci per superare lo stallo amministrativo. Parallelamente, la direttrice Mariangela Preta aveva scritto più volte al ministro della Cultura, mentre la parlamentare Laura Orrico aveva presentato un'interrogazione parlamentare per sollecitare la conclusione dell'iter.

La svolta è arrivata con la delega della firma da parte della Direzione generale Abap all'architetto Roberta Filocamo, soprintendente facente funzioni, passaggio che ha consentito la sottoscrizione definitiva della convenzione.

Per il sindaco Sergio Pititto, si tratta di «un momento storico per Pizzo». Il primo cittadino sottolinea come «la firma della convenzione rappresenta un momento storico per Pizzo. È il frutto di un lavoro di squadra che abbiamo portato avanti con determinazione insieme alla direttrice Mariangela Preta, all'assessore Gioacchino Puglisi e a tutta l'Amministrazione comunale». Un risultato che, aggiunge, «consentirà finalmente di restituire piena dignità a uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città».

Soddisfazione viene espressa anche dalla direttrice dei Musei civici Mariangela Preta, che evidenzia il lungo lavoro svolto per arrivare alla firma. «Questa firma conclude un percorso amministrativo complesso che abbiamo affrontato con spirito di collaborazione istituzionale», afferma.

La direttrice ricorda come, «in piena sintonia con il sindaco Sergio Pititto e con l'assessore Gioacchino Puglisi abbiamo seguito ogni fase dell'iter, coinvolgendo Regione, Ministero, Soprintendenza e Prefettura affinché il progetto non subisse ulteriori rallentamenti». Adesso, conclude, «possiamo finalmente concentrarci sulla fase operativa e sulla realizzazione di un intervento fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale di Pizzo».