Nessun canone da versare al Comune, ma rischio economico della gestione, utenze, personale e manutenzione ordinaria interamente sulle spalle del privato.
Parte la procedura per individuare il soggetto che dovrà gestire il Teatro comunale di Vibo Valentia attraverso la formula del Partenariato Pubblico-Privato. Il Comune ha approvato l’avviso e il relativo capitolato, aprendo la fase che porterà alla selezione del partner chiamato a occuparsi della programmazione, della conduzione della struttura, della manutenzione ordinaria e della valorizzazione culturale del teatro.

L’impianto economico prevede che il teatro venga concesso in comodato d’uso gratuito, senza alcun canone a carico del gestore. Il capitolato attribuisce a questo beneficio un valore economico equivalente di 31.200 euro l’anno. Rimarranno inoltre a carico del Comune la polizza contro il rischio incendio e gli interventi di manutenzione straordinaria essenziale, comprese le opere strutturali e la sostituzione degli impianti principali arrivati a fine vita.

Al partner privato spetterà invece la responsabilità economica della gestione ordinaria e il relativo rischio operativo. Saranno a suo carico personale, servizi, pulizie, manutenzione ordinaria, utenze elettriche, idriche, del gas e telefoniche, oltre alla Tari, calcolata in proporzione ai periodi di effettivo utilizzo del teatro.

Allo stesso tempo, il gestore potrà trattenere i ricavi provenienti da biglietti e abbonamenti, sponsorizzazioni, contributi pubblici ottenuti da soggetti terzi, utilizzo della struttura da parte di altri soggetti e servizi accessori. L’avviso stabilisce inoltre che gli eventuali ricavi netti vengano reinvestiti nella valorizzazione del teatro.

Il Piano economico-finanziario

Un ruolo centrale nella selezione sarà affidato al Piano economico-finanziario. I candidati dovranno presentare un documento dettagliato contenente stima dei costi di gestione, ricavi attesi, flussi di cassa, punto di pareggio, investimenti iniziali e analisi di sostenibilità. Il Pef dovrà essere approvato dall’amministrazione prima della sottoscrizione dell’accordo e sarà sottoposto a revisione congiunta al termine del secondo anno di gestione.

La sostenibilità del progetto inciderà direttamente anche sulla valutazione delle proposte. Dei cento punti complessivamente disponibili, 15 saranno attribuiti alla coerenza economica del programma, agli investimenti, al cronoprogramma, al Pef e alle fonti finanziarie. Ulteriori punti potranno essere assegnati in relazione al valore degli investimenti privati documentati. Per superare la selezione sarà necessario raggiungere almeno 60 punti su 100.

Almeno 30 giornate di apertura e quattro giorni su sette

Il Capitolato definisce anche gli standard minimi della futura gestione. Sono previste almeno 30 giornate di apertura al pubblico ogni anno nel periodo compreso tra settembre e giugno, con almeno due spettacoli serali e una matinée scolastica al mese, esclusi luglio e agosto. La programmazione dovrà comprendere prosa, musica, danza, teatro contemporaneo e arti visive.

Tra gli indicatori fissati dal Comune figurano inoltre un’occupazione media della sala di almeno il 40%, almeno otto matinée scolastiche nell’anno e una quota non inferiore al 30% della programmazione con artisti nazionali o internazionali. L’avviso prevede poi l’apertura del teatro per almeno quattro giorni su sette.

Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 14 del 30 ottobre 2026 e dovranno comprendere, tra gli altri documenti, il progetto culturale, il Piano economico-finanziario, i curricula del gruppo di lavoro e il verbale del sopralluogo obbligatorio. Dopo la preselezione si aprirà una fase di coprogettazione e negoziazione con il soggetto o i soggetti individuati.

Quanto alla durata, il capitolato approvato dal Comune indica cinque anni non rinnovabili, mentre l’avviso precisa che la durata non sarà inferiore a cinque anni e che quella effettiva potrà essere definita nella fase negoziale in relazione agli investimenti dichiarati dal partner privato.

«Fin dal nostro insediamento ci siamo posti l’obiettivo prioritario di dare al teatro comunale un quadro organizzativo chiaro, solido e trasparente», afferma il sindaco Enzo Romeo, che indica nel partenariato lo strumento per garantire una gestione stabile della struttura e farne «un vero e proprio hub civico-culturale, integrato nel territorio e aperto al coinvolgimento attivo dell’intera comunità».

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l’assessore alla Cultura Stefano Soriano e gli uffici comunali impegnati nella predisposizione degli atti, indicando come obiettivo quello di assicurare nei prossimi anni una programmazione teatrale stabile e una gestione sostenibile della struttura.