Conapo, Uil Pa, Confasal e Cgil denunciano l'assenza di soluzioni dopo i ripetuti confronti con i vertici del Comando provinciale. Chiedono interventi sull'organizzazione del servizio, sulla valorizzazione professionale e sul rispetto dei diritti dei lavoratori
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Due vigili del fuoco portano i caschi di due dei tre colleghi morti nell'esplosione di Quargnento, durante i funerali che si svolgono nella cattedrale di Alessandria, 8 novembre 2019. ANSA/LUCA ZENNARO
Le sigle sindacali Conapo, Uil Pa, Confasal e Cgil hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo Valentia. La decisione arriva, spiegano le organizzazioni, dopo una serie di segnalazioni rivolte al primo dirigente del Comando, l'ingegnere Ambrogio Ponterio, rimaste senza risposte ritenute soddisfacenti rispetto alle criticità denunciate.
Alla base della mobilitazione, spiegano le organizzazioni sindacali, vi sono questioni che riguardano l'organizzazione del servizio e la valorizzazione professionale del personale, sulle quali il confronto avviato nei mesi scorsi non avrebbe prodotto gli esiti auspicati. «La decisione – affermano – è stata assunta dopo ripetuti tentativi di confronto che, ad oggi, non hanno prodotto risposte adeguate alle legittime aspettative dei lavoratori in materia di organizzazione del servizio e valorizzazione professionale».
Secondo Conapo, Uil Pa, Confasal e Cgil, la situazione richiede ormai un intervento diretto della dirigenza del Comando. «Riteniamo non più rinviabile un intervento immediato da parte del primo dirigente volto a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e il corretto svolgimento delle attività istituzionali», si legge ancora nella nota.
Le sigle evidenziano inoltre di avere mantenuto, nel corso del confronto, un atteggiamento improntato alla disponibilità, ribadendo come l'obiettivo sia quello di tutelare sia il personale sia il servizio pubblico. «Le organizzazioni sindacali hanno sempre confermato la propria disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo, nell'interesse dei lavoratori e dell'amministrazione, al fine di garantire la qualità del servizio reso alla collettività», concludono, spiegando che lo stato di agitazione rappresenta la conseguenza della mancata individuazione di soluzioni alle problematiche segnalate.

