A qualche giorno dalla storica ricorrenza della festa internazionale della Donna, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici (Ande) di Vibo Valentia, dopo il positivo riscontro organizzativo ottenuto con il recente dibattito sul Referendum sulla Giustizia, propone un nuovo momento di confronto pubblico.

Al centro dell’attenzione resta il ruolo e la funzione delle donne nell’Europa che cambia e che oggi lega il proprio destino anche al conflitto mondiale in atto. L’iniziativa richiama in campo le forze attive della società calabrese, e non solo quelle femminili, proponendo un nuovo dibattito imperniato su un tema di grande attualità: “L’Europa tra continuità storica e nuove sfide economiche e geopolitiche. Dialogo tra uno storico e un economista sul futuro dell’Europa e sui nuovi equilibri globali”.

L’Ande Vibo Valentia, avvalendosi della collaborazione della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, presieduta da Pietro Falbo, ha ideato per le ore 17 di giovedì 12 marzo, nella Sala senatore Antonino Murmura del Valentianum, un evento che si preannuncia di profondo interesse economico e geopolitico e che ha il sapore di un invito appetitoso per i cittadini. Ad introdurre i lavori sarà Maria Pia Masè, presidente dell’Ande di Vibo Valentia, cui è affidata anche la conduzione dell’incontro. Relatori saranno due personalità di consolidata esperienza: Gianni Oliva, storico e giornalista, e Francesco Spadafora, dirigente della Banca d’Italia. I due relatori metteranno a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze per raccontare ciò che sta accadendo e, soprattutto, per spiegare i motivi che stanno contribuendo ad aumentare le difficoltà quotidiane legate al fronte di guerra. Un appuntamento estremamente attuale che rappresenta la linea voluta da Marisa Fagà, presidente nazionale dell’Ande, politica di grande talento che continua instancabilmente, da Cefalù a Pordenone e viceversa, a guidare le donne nella lotta contro l’indifferenza e l’assenteismo nell’elettorato. L’obiettivo è assicurare alle donne italiane ordine democratico e progresso sociale nelle libertà individuali, puntando soprattutto a una maggiore coscienza politica attraverso l’Ande, associazione europeista.