Dopo 15 anni di assenza torna a Ricadi Capo Arte Teatro, il festival che dal 4 al 30 agosto riporterà nella suggestiva cornice del teatro Torre Marrana un cartellone dedicato al teatro contemporaneo, alla prosa, alla danza, al teatro di figura e al circo.

Un ritorno atteso che nasce nel segno dell’amore in tutte le sue declinazioni, come racconta il claim scelto per questa nuova edizione, “Morud’Amuri”. Un tema che attraverserà ogni spettacolo, diventando il filo conduttore di storie capaci di raccontare passioni, conflitti, legami, tradimenti, suggestioni visive e sentimenti nascosti.

La cornice sarà quella dello spazio teatrale a due passi dalla Torre Marrana, su un promontorio affacciato sul Mar Tirreno, all’interno dell’area archeologica di Ricadi. Un luogo che ospiterà spettacoli teatrali, performance site-specific, danza e musica immersi in uno scenario unico.

Un ritorno che, secondo il direttore artistico Andrea Naso di Dracma, non sarà soltanto una riedizione del passato, ma un progetto culturale ampliato: «Torniamo con un progetto culturale allargato, che prevede anche alcuni spettacoli gratuiti e diffusi sul territorio di Capo Vaticano».

Il festival riparte grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Capo Vaticano e alla sensibilità della nuova amministrazione comunale. «Torniamo grazie alla lungimiranza della Pro Loco di Capo Vaticano e alla sensibilità del neo sindaco Domenico Locane», spiega il direttore artistico.

Al centro della rassegna ci sarà ancora una volta il sentimento universale per eccellenza: «Torniamo con l’amore, tema che in tante sue declinazioni accompagnerà tutte le nostre proposte di spettacolo».

Un amore che riguarda il pubblico, gli artisti e il territorio: «Torniamo con il nostro amore, per il territorio dove tutto è iniziato e per il teatro che muove le nostre vite». E ancora: «Torniamo con l’amore di tante altre persone, volontari, collaboratori, associazioni e aziende che ci affiancheranno, forti della memoria di ciò che è stato e vogliosi di ritrovarlo».

Il programma: sette appuntamenti tra teatro, danza e musica

L’apertura è fissata per 4 agosto con “Clitennestra_InSite”, spettacolo site-specific con Paolo Cutuli e un coro di 14 attori, prodotto da Dracma. Un allestimento pensato per il Teatro Torre Marrana, alle 21.30, in cui il mito della regina di Micene incontra la contemporaneità: «15 corpi muoiono d’amore e il dramma antico arriva fino alle ossa».

Il 5 e 6 agosto, in piazza Marconi, spazio alla comicità e alla poesia di “Groviglio o l’elogio delle piccole cose”, della compagnia Circ’Hulon, con Lucia Pennini e Antoine Hulon. Uno spettacolo gratuito che unisce teatro, circo e musica attraverso il linguaggio dei clown per riflettere sui legami umani e sul valore delle piccole cose.

L’11 agosto sarà la volta di “Elettra 1944”, con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi, testo e regia di Giancarlo Nicoletti. Una riscrittura dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dai nazisti, dove mito e storia si intrecciano in una riflessione su giustizia, memoria e responsabilità individuale.

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Dal teatro alla danza il 16 agosto con “Tentazioni d’opera”, versione site-specific affidata alla compagnia Create Danza, con regia e coreografie di Filippo Stabile. Otto danzatori-performer porteranno sul palco un viaggio ispirato alle opere di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, trasformando il corpo in una nuova voce narrativa.

Il 22 agosto torna in Calabria Mario Perrotta con “Nel Blu”, omaggio a Domenico Modugno, con la collaborazione alla regia di Paola Roscioli. Uno spettacolo intimo dedicato a uno dei più amati cantautori italiani, accompagnato dai musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches e Giuseppe Franchellucci.

Il 29 agosto, in piazza San Nicolò, spazio alle famiglie con “Zampalesta e lo Zzicrapu”, spettacolo gratuito di teatro dei burattini scritto e interpretato da Angelo Gallo, con la regia di Gaspare Nasuto. Un viaggio nella tradizione del teatro di figura che racconta anche la Calabria attraverso temi universali come amore, invidia e coraggio.

La chiusura del festival, il 30 agosto, sarà affidata a “Le mille bolle blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna per la produzione Nutrimenti Terrestri.

Una storia d’amore clandestina e omosessuale ambientata nella Palermo degli anni Sessanta, capace di raccontare trent’anni di vita vissuti parallelamente a un’esistenza apparentemente “normale”.

Accanto agli spettacoli non mancheranno momenti dedicati alla convivialità: sarà presente il food truck permanente di Tata’s per aperitivi e cene prima e dopo gli eventi, insieme alla collaborazione di operatori economici del territorio come Il Porticello e Cromatica Sas.

Capo Arte Teatro è un progetto di Dracma - Centro di Produzione teatrale, con la direzione artistica di Andrea Naso, organizzato dalla Pro Loco Capo Vaticano in collaborazione con Associazione InUtile, food partner Tata’s, con il sostegno del Comune di Ricadi, Regione Calabria e Mic.