Terremoto nel Vibonese, da Policaro ordine del giorno per la verifica delle scuole di Vibo

Il consigliere comunale d’opposizione ha presentato un testo da sottoporre al voto del consiglio comunale su controlli strutturali e campagne d’informazione sul Piano comunale d’emergenza

Il consigliere comunale d’opposizione ha presentato un testo da sottoporre al voto del consiglio comunale su controlli strutturali e campagne d’informazione sul Piano comunale d’emergenza

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Un ordine del giorno urgente concernente la promozione di campagne d’informazione e sensibilizzazione sul nuovo Piano comunale di emergenza e la verifica, nel periodo estivo, delle strutture scolastiche di proprietà del Comune al fine di escludere l’esistenza di eventuali danni in conseguenza del sisma del 14 luglio, è stato presentato dal consigliere comunale di Vibo Unica, Giuseppe Policaro. L’iniziativa prende le mosse da quanto accaduto all’alba di sabato scorso, quando la popolazione di tutto il Vibonese è stata svegliata dalla scossa di magnitudo 4.4 verificatasi al largo di Tropea. Policaro rileva pertanto la necessità che «il Piano di emergenza comunale sia meglio conosciuto dalla cittadinanza, magari anche attraverso la promozione di apposite campagne e iniziative d’informazione con le quali sarà possibile tradurre in termini semplici e concreti, anche per i non addetti ai lavori, il contenuto del suddetto Piano comunale di emergenza». Policaro evidenzia ancora come «sarebbe opportuno effettuare dei sopralluoghi da parte del personale tecnico in forza all’amministrazione comunale negli edifici scolastici di proprietà dell’Ente, prima dell’avvio dell’anno scolastico e, quindi, approfittando della pausa didattica e, dunque, nel periodo estivo al fine di escludere possibili e potenziali eventuali contraccolpi negativi sugli stessi subìti a causa dell’ultimo sisma». 

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Dunque la proposta dell’esponente di Vibo Unica è che il consiglio comunale deliberi, come atto d’indirizzo politico, che «la capillare conoscenza tra la cittadinanza del piano comunale d’emergenza, costituisca una priorità assoluta per l’Ente; che pertanto dovrà compiersi ogni azione-iniziativa d’informazione a ciò funzionale magari anche attraverso il coinvolgimento attivo di partner istituzionali e non (scuole, Vigili del fuoco, Protezione civile, associazioni, etc..) e, quindi, idonea a sgomberare il campo da qualsivoglia possibile incertezza circa i comportamenti da assumere dai cittadini in caso di emergenza; che, nelle more, dovranno compiersi, nel periodo estivo e comunque, prima dell’avvio del prossimo anno scolastico, dei mirati sopralluoghi sugli edifici scolastici di proprietà dell’Ente al precipuo fine di scongiurare l’esistenza di eventuali contraccolpi negativi sugli stessi subìti a causa dell’ultimo sisma registratosi; ciò al fine di garantire una serena e tranquilla ripresa a settembre delle attività didattiche da parte degli alunni, delle famiglie e del personale scolastico».

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