Voti del Pd a Vibo finiti a Forza Italia, Pellegrino denuncia un “Patto di potere”

Il dirigente regionale del Partito democratico sottolinea l'incoerenza di Giovanni Russo e degli altri consiglieri dem e chiama in causa Vito Pitaro e Giuseppe Mangialavori per quello che definisce come un "inciucio politicamente inqualificabile"

Il dirigente regionale del Partito democratico sottolinea l'incoerenza di Giovanni Russo e degli altri consiglieri dem e chiama in causa Vito Pitaro e Giuseppe Mangialavori per quello che definisce come un "inciucio politicamente inqualificabile"

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“I consiglieri comunali sedicenti PD della città di Vibo, dopo aver celebrato ieri mattina il festival del pretesto e dell’ipocrisia, prima ancora di scendere dalle scale di via Argentaria hanno incassato l’ennesima figura barbina. Mentre in effetti Russo e compagni affastellavano argomenti e ricercavano giustificazioni per definire un inciucio politicamente inqualificabile, il consigliere Stefano Luciano li scavalcava a sinistra sul tema che di più mette a nudo le incoerenze e le timidezze del gruppo: la sfiducia a Costa”. E’ quanto afferma il dirigente regionale del Pd, Pino Pellegrino, che spiega come “dalle chiacchiere ai fatti, già oggi in sede di approvazione del Dup abbiamo verificato quanto regge il patto di potere sancito, officiante Vito Pitaro, con Mangialavori ed il centrodestra sulle elezioni provinciali di Vibo. Gli eroici tutori dell’ortodossia democratica in salsa vibonese hanno fatto ancora una volta da stampella a Costa e dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quali erano i contorni del baratto politico stipulato in sfregio al Pd di tutto il territorio vibonese. Repentinamente chi per qualche giorno, quando il proprio voto valeva 8, ha fatto il leone, è tornato a farsi pecorella in consiglio comunale quando è tornato valere 1, esattamente come accade da tre anni. Del resto – aggiunge Pellegrino – la clamorosa incoerenza del gruppo dei “lanciatori di segnali” e cacciatori di incarichi in astinenza, oltre che nella totale infondatezza dell’assunto secondo cui per rafforzare il partito a Vibo bisogna votare Forza Italia, sta nella faccia tosta di presentarsi in federazione sedendo allo stesso tavolo con un consigliere che, appena sei mesi fa, si è candidato alle politiche in altra coalizione e che è già automaticamente decaduto dell’anagrafe degli iscritti. Peraltro il segretario di federazione mi risulta abbia già avviato la procedura presso la commissione di garanzia per la violazione dell’art. 4 del codice etico per come conclamata e dagli stessi ieri pubblicamente certificata”.  LEGGI ANCHE: Pd: voti alle Provinciali di Vibo al centrodestra, i “dissidenti” lodano Insardà – Video

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