Crisi al Comune di Vibo: il j’accuse di Elio Costa – Video

Il primo cittadino, poco prima delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, spiega quelle che, a suo avviso, sono state le ragioni della crisi e promette sorprese...

Il primo cittadino, poco prima delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, spiega quelle che, a suo avviso, sono state le ragioni della crisi e promette sorprese...

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“Mancano i numeri, ecco perché sono stato sfiduciato. Semplicemente non ho i numeri necessari per proseguire il mandato”. Così il sindaco Elio Costa, poche ore prima di essere sfiduciato da 27 consiglieri di maggioranza e opposizione. E’ un fiume in piena. Vuole raccontare ciò che ha fatto per la città e che forse, a suo avviso, non ha “pubblicizzato sufficientemente”. Lo incontriamo nel suo ufficio al primo piano del palazzo municipale dove sta mettendo in ordine tutte le carte. E’ pronto a lasciare una poltrona che ha occupato per tre anni e mezzo. Di lì a poco arriveranno i  27 consiglieri di maggioranza e opposizione che, di fatto, pongono fine alla consilatura. Succede esattamente quattordici anni dopo la fine anticipata della sua prima esperienza da primo cittadino. Un copione, dunque, che si ripete. I consiglieri si dimettono in massa e il magistrato, ieri in servizio e oggi in quiescenza, torna a casa. Stavolta chiude il mandato con un anno d’anticipo. Lascia una città al collasso, agli ultimi posti per qualità della vita e non solo. Una città sporca e nel degrado, priva di servizi ed alle prese con problemi irrisolti. E poi i conti ancora in rosso, un commercio allo sbando, imprese arrabbiate, inascoltate ed a volte anche vessate. Ma potrebbe persino andare peggio.  Secondo l’ormai ex sindaco, “la città andrà di nuovo in dissesto finanziario”. Eletta nel 2015, all’amministrazione Costa ha di fatto staccato la spina il suo principale sponsor politico, il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. “Lui che fino a poco tempo fa aveva tre assessori…Cosa ha fatto lui per questa città?”, domanda amareggiato Elio Costa. Paga e paga per tutti il sindaco, che del resto è il capo e la guida dell’amministrazione comunale. Paga anche per coloro che hanno condiviso la sua esperienza, senza mai aprire gli occhi, assessori o consiglieri che fossero. Paga anche per gli inamovibili dirigenti dell’ente, le cui scelte, spesso contestatissime, hanno avuto un peso determinante nella vita della città. Elio Costa si dice quindi pronto a costituire un’associazione per vigilare sull’operato della prossima amministrazione comunale ed anche ad agire da protagonista. ASCOLTA E GUARDA L’INTERVISTA:

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