Elezioni comunali tra ricandidature e volti nuovi: la situazione negli 11 enti vibonesi

Oltre al capoluogo si vota per rinnovare i consigli di nove Comuni giunti a scadenza naturale e due chiamati alle urne in anticipo. Sfide già certe soltanto in un paio di centri, grosse difficoltà anche in paesi politicamente molto attivi

Oltre al capoluogo si vota per rinnovare i consigli di nove Comuni giunti a scadenza naturale e due chiamati alle urne in anticipo. Sfide già certe soltanto in un paio di centri, grosse difficoltà anche in paesi politicamente molto attivi

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Saranno sette giorni decisivi per le sorti politiche dei Comuni vibonesi chiamati al voto il prossimo 26 maggio. Una settimana decisiva perché in molti centri non sono ancora stati definiti gli schieramenti, malgrado manchi ormai poco alla presentazione delle liste, col termine ultimo fissato a sabato 27 aprile a mezzogiorno. Oltre al capoluogo, sono 11 gli enti chiamati a rinnovare i propri organi elettivi. Due di questi, che sono anche i centri più popolosi e politicamente più rilevanti, sono reduci da un commissariamento: Mileto e Nicotera, entrambi al voto anticipato in seguito alle dimissioni del sindaco, nel primo caso, e al mancato raggiungimento del quorum nell’ultima tornata, nel secondo caso. Gli altri chiamati alle urne sono: Drapia, Mongiana, Pizzoni, Rombiolo, Simbario, Sorianello, Soriano, Vallelonga e Zungri.

Partendo dal presupposto che in questi pochi giorni ogni scenario può mutare, si possono comunque abbozzare quelle che saranno le sfide del 26 maggio. Drapia, una delle poche situazioni chiare, vedrà una partita a due: Pino Rombolà, vicesindaco uscente, contro Alessandro Porcelli, già primo cittadino dal 2009 al 2014. Un’altra competizione definita è quella di Soriano, dove l’uscente Francesco Bartone ritenta la scalata al municipio per la terza volta. In questo caso dovrà vedersela con un avversario ostico: il suo omonimo Vincenzo Bartone, che al Comune è stato sindaco dal 1993 al 2002 ed ha avviato da tempo la campagna elettorale. Nella vicina Sorianello, invece, l’unica certezza è rappresentata dalla ricandidatura dell’uscente Sergio Cannatelli, con l’attuale opposizione che sta lavorando ad una lista ma ancora non è riuscita a venire a capo delle difficoltà. Situazione analoga a Pizzoni, dove è assai probabile la ricandidatura dell’uscente Tiziana De Nardo, ancora in attesa di capire contro chi dovrà vedersela. A dispetto delle indiscrezioni delle scorse settimane, potrebbe invece saltare la ricandidatura a sindaco di Mongiana di Bruno Iorfida, mentre l’opposizione, guidata da Francesco Angilletta, sta lavorando per un’alternativa all’amministrazione uscente. Pronto a proseguire nel cammino avviato cinque anni fa, è il primo cittadino di Vallelonga Abdon Servello; nel piccolo centro delle Preserre potrebbe ripetersi la sfida del 2014 contro Francesco Vetrò. Nell’area del Poro sono due i centri chiamati alle urne. A Zungri Franco Galati sembra pronto a rituffarsi in cerca del consenso che gli garantirebbe il terzo mandato consecutivo. Inizialmente si era parlato della possibilità che si defilasse per fare spazio al suo vice, Caterina Gaudioso. Tra gli sfidanti, una possibile competizione tra il già sindaco Tino Mazzitelli e il capo dell’opposizione uscente Serafino Fiamingo. A Rombiolo, invece, sul tavolo al momento c’è soltanto la candidatura di Domenico Petrolo, già primo cittadino e da sempre militante del centrosinistra. Con l’appoggio del Pd e dell’uscente Giuseppe Navarra, Petrolo rischia di dover fare la corsa contro il quorum, dato che, al momento, sembra non avere sfidanti. Il centrodestra, malgrado una situazione che poteva sembrare propizia dato lo scarso appeal che lascia l’amministrazione uscente per via dell’incombente ombra del dissesto (forse “salvato” da un piano di riequilibrio), non riesce a trovare la quadra e rischia di fare la figura del fantasma.

Tornando nelle Serre, invece, un altro Comune chiamato al voto è Simbario, guidato dal sindaco Ovidio Romano che è pronto a rigiocare la partita. Il primo sindaco leghista del Vibonese è però ancora in attesa di uno sfidante. Infine, i due centri più “caldi”. A Nicotera continua a regnare la confusione politica. L’unica certezza è la candidatura già annunciata da parte della Lega, che schiera come sindaco Antonio Macrì. Sembra ormai essersi frantumata l’alleanza del Cantiere civico, che teneva insieme pezzi del Pd e della società civile. Sfumata, al momento, la candidatura di Antonio Ricottilli, già sindaco oltre trent’anni fa. Sfidante di Macrì dovrebbe essere invece Antonio D’Agostino, in capo al Movimento 14 luglio, mentre resta ancora in bilico la candidatura di Pino Marasco, che all’ultima tornata era stato l’unico a presentare una lista che però non superò lo scoglio del quorum. A Mileto, invece, proliferano i candidati. Quella che oggi sembra una sfida a cinque, potrebbe in realtà ridursi al fotofinish: ad ogni modo, ad oggi in campo ci sono Salvatore Fortunato Giordano, Giulio Caserta, Antonio Arena, Gianfranco Mesiano e Vincenzo Scopelliti.

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