domenica,Novembre 28 2021

Il Comune di Vibo chiede lo stato di calamità naturale: si punta a fondi straordinari per fare fronte ai danni

La richiesta, «per l'evento meteo avverso verificatosi nei giorni 24 e 25 ottobre scorsi», al fine di procedere «al ripristino, recupero e pagamento dei danni provocati ai beni demaniali, al patrimonio pubblico, nonché a quello privato»

Il Comune di Vibo chiede lo stato di calamità naturale: si punta a fondi straordinari per fare fronte ai danni
La strada crollata a San Pietro a causa del maltempo
Il sindaco Maria Limardo

Il Comune di Vibo Valentia formalizza la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale, «per l’evento meteo avverso verificatosi nei giorni 24 e 25 ottobre scorsi», al fine di procedere «al ripristino, recupero e pagamento dei danni provocati ai beni demaniali, al patrimonio pubblico, nonché a quello privato, qualora espressamente previsto dalla ordinanza di riconoscimento dello stato di calamità naturale». È quanto ha deliberato nel fine settimana la giunta presieduta dal sindaco del capoluogo Maria Limardo. Sempre l’esecutivo di Palazzo Luigi Razza ha anche deciso di richiedere, in particolare, agli organi competenti (Presidenza del Consiglio dei Ministri -dipartimento Protezione civile, Ministero delle Infrastrutture, Ministero delle Politiche agricole, presidente della giunta regionale, Protezione civile della Regione, Prefettura di Vibo Valentia) il riconoscimento dei danni verificatisi e le risorse per la salvaguardia e la sicurezza del patrimonio naturale, il ripristino delle condizioni di fruibilità delle infrastrutture e di praticabilità di abitazioni e strutture». Ma non basta: è stato richiesto, inoltre, alla Regione Calabria «l’attivazione di interventi necessari ed urgenti per il risanamento del dissesto idrogeologico del Comune di Vibo Valentia». [Continua in basso]

Ingenti danni

Un’altra veduta della strada di ingresso a San Pietro crollata a causa del maltempo

Nella delibera di giunta vengono, poi, spiegati i motivi che hanno portato l’amministrazione Limardo a richiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale:  «Nei giorni 24 e 25 ottobre 2021- è scritto in merito nel documento dell’esecutivo – un violento nubifragio con venti fortissimi si è abbattuto, a più riprese, sul territorio comunale, provocando ingenti danni in particolare nelle zone più esposte alla furia dei venti e del mare, con problematiche serie e diffuse al territorio, alle strutture pubbliche e private, determinando uno stato di allarme e di pericolo per la pubblica incolumità. Giorno 24 – si legge sempre nella delibera – è stato attivato il Coc (Centro operativo comunale) per presidio e controllo del territorio e per contrasto, dove possibile, alle situazioni di rischio, e con ordinanza sindacale numero 2.799 del 2 novembre 2021 si è disposta la chiusura del tratto di strada pubblica della frazione San Pietro di Vibo Valentia».

Importante impegno di risorse

L’amministrazione di Palazzo Luigi Razza fa, quindi, presente che «la severità degli eventi meteo avversi sta comportando e comporterà un importante impegno di risorse in corso di quantificazione, sia per gli interventi immediati sia per più specifici programmi di intervento che potrebbero richiedere valutazioni tecniche ad hoc, al fine di verificare e quantificare i danni al patrimonio pubblico e privato e a quello naturale e demaniale». E poiché la causa principale delle problematiche determinatesi nel territorio comunale – non manca di annotare la giunta – «è da attribuire proprio alle abbondanti precipitazioni», l’amministrazione chiede dunque «come obiettivi immediati» di dare «urgente corso all’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale» e, quindi, poter «ottenere finanziamenti straordinari per fronteggiare gli enormi danni subiti, ottimizzare il coordinamento dei piani comunali d’emergenza di Protezione civile». [Continua in basso]

Per tutto quanto sopra esposto, e per i danni subiti, la giunta del capoluogo ritiene che «ricorrano oggettivamente le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza». Da qui la decisione di formalizzare la richiesta agli organi competenti attraverso l’approvazione di una apposita delibera di giunta.  

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