sabato,Ottobre 1 2022

Nicotera, denuncia della minoranza: «Assessore al Bilancio illegittimo e contumace»

Rilievi vengono mossi pure in ordine alle assenze della consigliera Valeria Caronte ed «all'attaccamento alle poltrone»

Nicotera, denuncia della minoranza: «Assessore al Bilancio illegittimo e contumace»
In foto: Caronte, Marasco e La Malfa

Polemiche a Nicotera dove i consiglieri del gruppo Movi@vento, Salvatore Pagano, Buccafusca Maria Adele, Antonio D’Agostino denunciano: «Quello che sta succedendo nell’amministrazione del Comune di Nicotera è qualcosa che va oltre ogni legge e forma di democrazia che ogni Comune dovrebbe rispettare. Il 13 gennaio il sindaco Marasco comunicava tramite facebook – e già questa è una forma di comunicazione non istituzionale e non appropriata – le dimissioni dell’assessore ai tributi nonché vicesindaco Valeria Caronte, affidando la delega al Bilancio, ai tributi e ai servizi cimiteriali, al dimissionario presidente del Consiglio comunale Antonio La Malfa». [Continua in basso]

Antonio D’Agostino

A seguito di ciò, nel corso del Consiglio comunale del 15 febbraio 2022, «il gruppo di opposizione scrivente ha posto il problema dell’illegittimità della suddetta nomina (avvenuta con decreto sindacale n. 3 del 13/01/2022) in quanto in contrasto con l’art. 1 comma 137 della legge 56/2014, che così recita: “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”». Pertanto «poiché nel nostro comune la giunta è formata da cinque componenti, è evidente che vi debbano essere, in base alla norma richiamata, non meno di due presenze femminili nel ruolo di assessore. La nomina del consigliere La Malfa, conseguente alle dimissioni dell’assessora Valeria Caronte, porta invece alla composizione di quattro componenti maschi (Marasco, Vecchio, Massara, La Malfa) ed una sola femminile (Lorella De Stefano)».

Il sindaco di Nicotera Giuseppe Marasco

In tutto ciò «il sindaco Marasco, nel corso della seduta sopra richiamata, ha assunto l’impegno di accertare sul piano del diritto quanto contestato dal gruppo scrivente e di assumere una decisione in merito dandone comunicazione entro il 22/02, anche al fine di non far spirare i termini per l’eventuale ricorso amministrativo da parte della minoranza. Avendo successivamente verificato che la nostra contestazione era fondata, il sindaco, senza peraltro revocare la nomina precedente, palesemente illegittima, ha proceduto ad emanare un avviso pubblico per la ricerca di un assessore di sesso femminile, stabilendo il termine del 7 marzo 2022 per la presentazione delle istanze». A tutt’oggi però, «non solo non è dato sapere quale sia stato l’esito di detto avviso – e di ciò non possiamo che chiedere conto con l’urgenza richiesta –, ma sta di fatto che il nostro Comune si ritrova ancor oggi ad avere un assessore al Bilancio illegittimo e per di più contumace, dal momento che, da quello che si riscontra nelle 28 delibere di giunta, l’assessore La Malfa ha partecipato soltanto a tre di tali riunioni, di fatto mostrandosi pressoché avulso dalla vita politica e amministrativa del nostro Comune». [Continua in basso]

Per il gruppo «lo stesso discorso va purtroppo fatto per la consigliera Caronte che, dopo aver presentato le dimissioni, non ha più partecipato ai Consigli comunali e non ha fornito alcun apporto al lavoro amministrativo. Tutto ciò non può che essere biasimato sul piano dei doveri di rappresentanza democratica e quindi dell’obbligo di svolgimento del mandato conferito con il voto e la preferenza (la Caronte è stata la prima eletta). A ciò si aggiunga, con riferimento all’assessore illegittimo, l’omissione del normale svolgimento del lavoro istituzionale e amministrativo a fronte della corresponsione di una indennità non certo trascurabile. Senza contare che tale attaccamento alla poltrona di entrambi i soggetti, impedisce alla stessa lista “Rinascita per Nicotera” di supplire alle gravi assenze con il rimpiazzo di candidati non eletti. Una sommatoria dunque di danni che – concludono – non possono che ripercuotersi sull’intera comunità nicoterese».

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