mercoledì,Giugno 29 2022

Fusione Comuni, a Pizzo secco no dal candidato sindaco Pititto: «Siamo contrari»

Chiara la posizione del candidato: «Accorpare servizi non significa creare un’unica amministrazione comunale»

Fusione Comuni, a Pizzo secco no dal candidato sindaco Pititto: «Siamo contrari»

«Siamo in campo per Pizzo e resteremo in campo solo ed esclusivamente per Pizzo. Ipotesi di fusione tra Comuni non rientrano nel nostro orizzonte programmatico, né tra aspirazioni eterodirette come qualcuno vorrebbe insinuare». Il candidato a sindaco Sergio Pititto mette le cose in chiaro e sgombra il terreno da quelle che definisce «illazioni strumentali», veicolate ad hoc da un avversario politico che in una nota stampa ha parlato di presunte «mire espansive» di Vibo Valentia ai danni di Pizzo. [Continua in basso]

«Forse si riferiva a qualcuno che sostiene il suo progetto politico – stigmatizza Pititto – Pizzo ha una sua precisa identità che vogliamo preservare e, anzi, ulteriormente affermare. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in diverse occasioni, siamo convinti che Pizzo debba tornare a essere protagonista, rivendicando un ruolo di primo piano nelle dinamiche economiche e sociali del territorio provinciale e regionale. E non è certo un caso che a militare tra le nostre fila ci sia anche chi ha fatto di questa convinzione, cioè il no alla fusione, un segno distintivo del proprio impegno politico. Parliamo di Broussard, con il Movimento Pizzo non si tocca».

«Allo stesso tempo sono convinto – siamo convinti – che molti servizi pubblici territoriali, per essere economicamente sostenibili e davvero efficaci, possano essere accorpati. Questo non ha niente a che vedere con un’ipotetica fusione e la creazione di un’unica amministrazione comunale, alla quale restiamo contrari. Far finta di non comprenderlo, per poter strumentalizzare un tema così delicato, diventa un boomerang. Dunque -conclude Pititto – Pizzo ha una propria identità e la nostra azione politica/amministrativa la renderà ancora più forte ancorandola ad ogni singolo cittadino».

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