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Alluvione del 3 luglio 2006 nel Vibonese, la Regione storna 7 milioni di euro non utilizzati

Le risorse erano destinate agli interventi a sostegno degli imprenditori a seguito dei danni provocati dal nubifragio. La proposta di De Nisi: «Con quei fondi finanziare il Consorzio Costa degli Dei»

Alluvione del 3 luglio 2006 nel Vibonese, la Regione storna 7 milioni di euro non utilizzati
Una immagine dell'alluvione del 2006 a Vibo Marina

Uno strano modo per ricordare un tragico avvenimento, come quello dell’alluvione del 3 luglio 2006 che colpì il territorio vibonese, in particolar modo le frazioni costiere, provocando vittime e danni ingenti all’economia locale. Proprio in occasione del sedicesimo anniversario dell’evento alluvionale, il consiglio regionale, nella seduta di ieri, ha approvato la proposta di provvedimento numero 66/12^, di iniziativa della giunta regionale, recante la dicitura “Piano di sviluppo e coesione (Psc) della Regione Calabria-Variazione del Piano finanziario della sezione ordinaria- Presa d’atto delle determinazioni del comitato di sorveglianza”. Il provvedimento era stato licenziato dalla II commissione nella seduta del 27 giugno scorso e approvato dall’esecutivo regionale con deliberazione numero 241 del 14 giugno scorso. [Continua in basso]

Tradotto dal politichese, si tratta, in pratica, di un definanziamento (cioè di uno storno di fondi), pari a 7 milioni di euro, della misura relativa agli interventi a sostegno degli imprenditori vibonesi a seguito dei danni provocati dall’alluvione del 2006. I fondi inutilizzati, a parere della maggioranza, rischiavano infatti di andare perduti. Il provvedimento è stato approvato nonostante il voto contrario, le astensioni e le riserve di molti rappresentanti dell’opposizione. In particolare, il consigliere Ernesto Alecci (Pd), nel suo intervento, ha precisato che diverse imprese del territorio vibonese, danneggiate dall’alluvione del 2006, sono ancora in attesa del trasferimento delle risorse benché da anni la loro istanza sia stata accolta. Ancora più duro l’intervento di Raffaele Mammoliti (Pd) che, ricordando il tragico evento, ha affermato come «la data del 3 luglio 2006 grida ancora vendetta per l’incuria del territorio» sottolineando come, di fatto, al territorio vibonese saranno sottratti sette milioni di euro. Di diverso avviso la maggioranza, che ha ritenuto strumentali le dichiarazioni dell’opposizione in quanto le richieste di risarcimento mancavano di presupposto giuridico. Il consigliere Francesco De Nisi (Coraggio Italia) ha rimarcato come i fondi siano stati stornati perché le istanze non hanno avuto accoglimento da parte delle commissioni o dei sopralluoghi da parte della Gdf ed ha proposto che una prima parte delle risorse vada a finanziare il Consorzio Costa degli Dei».

Sedici anni trascorsi per arrivare al nulla. Tutto è passato nel dimenticatoio, anche gli interventi di messa in sicurezza dalla collina al mare, compresi i sottopassi ferroviari. Enti e amministrazioni non si sono ricordati di quel tragico 3 luglio 2006, tranne una messa celebrata ieri a Bivona per non dimenticare e tranne la Regione Calabria, che ha voluto a suo modo celebrare la ricorrenza,  facendo ricorso a un provvedimento che le opposizioni giudicano una beffa e un’offesa alla memoria comunitaria.

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