Uso dei fondi per il sociale, Lorenza Scrugli si dimette da presidente di commissione

Contrasti insanabili con l’assessore al ramo Franca Falduto cui rimprovera: «Assoluta mancanza di progettazione, informazione e spesa dei finanziamenti destinati al welfare»
Contrasti insanabili con l’assessore al ramo Franca Falduto cui rimprovera: «Assoluta mancanza di progettazione, informazione e spesa dei finanziamenti destinati al welfare»
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Lorenza Scrugli
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Ha rassegnato da pochi minuti le sue dimissioni dall’incarico, il presidente della IV commissione consiliare (Welfare e politiche sociali) Lorenza Scrugli, componente della maggioranza eletta nelle fila del movimento Vibo Valentia da vivere ispirato dall’ex consigliere regionale Alfonso Grillo. Lo ha fatto protocollando in Comune, pochi minuti dopo le 12, una dura missiva indirizzata al presidente del consiglio comunale Rino Putrino e, per conoscenza, al sindaco Maria Limardo.

Alla base della decisione della Scrugli, che rimane comunque  consigliere comunale di maggioranza, le divergenze sorte con l’assessore al ramo Franca Falduto, sfociate in più occasioni in duri scontri in aula.

«Mi dimetto – spiega non a caso l’ex assessore della Giunta Costa nella lettera – non per ragioni che esulano dal mio impegno di consigliere comunale, bensì per la mancata condivisione di precise scelte politicoamministrative. Nel corso di questi mesi ho avuto modo di rappresentare più volte la necessità di inquadrare in una precisa direzione i fondi e le politiche inerenti il delicato settore del Welfare. Più volte ho evidenziato senza ottenere le dovute risposte, la mancanza di informazione, coordinamento e dialogo tra la commissione presieduta dalla sottoscritta e l’assessore al ramo Franca Falduto». [Continua]

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L’assessore Franca Falduto

E ancora, «ho fatto presente più volte la totale assenza di progettazione, programmazione e spesa dei fondi esistenti o in via di acquisizione nelle casse comunali. Ho ravvisato – prosegue -, nel corso di questo primo scorcio di consiliatura, anche una voluta mancanza di comunicazione nei confronti della sottoscritta, le cui richieste, dettate dalle sue stesse prerogative, spesso non sono state opportunamente valutate o ascoltate».

Peraltro, si aggiunge nella lettera, «sul piano prettamente gestionale, ho osservato ed evidenziato in varie circostanze che la IV commissione era priva di un segretario verbalizzatore che potesse in modo tempestivo ed opportuno registrare il contenuto delle sedute ed adempiere in modo puntuale a tutte le funzioni inerenti tale ruolo. I verbali sono comunque stati opportunamente redatti grazie all’impegno dei consiglieri comunali che si sono dovuti sostituire, spesso, alla figura designata dall’Ente».

Tanto è bastato per «indurmi a lasciare una postazione delicata, in un ambito specifico che va a toccare da vicino la vita delle persone sofferenti. D’altronde mi è parso chiaro, con il trascorrere del tempo, che ben poco gli eletti possono incidere se inascoltati da chi dovrebbe fornire risposte e garanzie. Mi auguro – aggiunge Lorenza Scrugli – che questa mia decisione possa rappresentare un momento di riflessione e dare una scossa ad un settore, quello delle Politiche sociali, troppo spesso trascurato e sul quale si continua sostanzialmente a non investire. Puntualizzo che tale scelta non implica alcun cambiamento rispetto alla mia collocazione politica in seno al consiglio comunale. Sono stata eletta e rimango – conclude -, pur con i dovuti distinguo ed  il necessario senso critico, un consigliere di maggioranza e capogruppo di “Vibo Valentia da Vivere” schierato a sostegno dell’attuale amministrazione».