martedì,Settembre 28 2021

Regione Calabria, primi due ricorsi respinti: Pitaro e Mancuso restano in sella

Rigettate le richieste di Mattiani (Santelli presidente) e Chiefalo (Lega), entrambi condannati al pagamento delle spese processuali. Consoli ha rinunciato. Il Tribunale a breve dovrà pronunciarsi su altri eletti

Regione Calabria, primi due ricorsi respinti: Pitaro e Mancuso restano in sella
Vito Pitaro

di Pietro Bellantoni

Le prime due azioni legali confermano lo status quo e l’attuale composizione del consiglio regionale. Il Tar della Calabria ha respinto i ricorsi di Antonio Chiefalo e Giuseppe Mattiani, candidati e non eletti, rispettivamente, nelle liste della Lega (circoscrizione Centro), e “Santelli presidente” (Sud).

Chiefalo e Mattiani sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese processuali. Restano dunque al loro posto, almeno per il momento, sia i consiglieri regionali del Carroccio Filippo Mancuso e Pietro Raso, contro la cui elezione si era appellato Chiefalo (secondo dei non eletti dietro Salvatore Gaetano, anche lui trascinato in giudizio), sia Vito Pitaro, il cui seggio era reclamato da Mattiani. [Continua]

Il ricorso di Mattiani

Mattiani dovrà pagare 4.500 di spese processuali (a favore del ministero dell’Interno, della Regione Calabria e di Pitaro) dopo il rigetto del suo ricorso. Il giovane politico, malgrado sia risultato primo per preferenze nella sua lista nella circoscrizione Sud, non era riuscito a centrare l’elezione.

Anche Mattiani aveva chiesto l’annullamento dei verbali: il suo ricorso si fondava sulla presunta illegittimità costituzionale dell’attuale sistema di assegnazione dei seggi, che avrebbe determinato l’elezione di Pitaro benché la lista della circoscrizione Sud avesse ottenuto una percentuale di voti validi maggiore (8.74% contro l’8,50%).

Il Tribunale, richiamando una sentenza del 2006 del Consiglio di Stato, ha però ricordato «l’inconsistenza costituzionale della pretesa che i seggi vengano attribuiti seguendo la graduatoria decrescente dei voti residuati espressi in percentuale, non già “del relativo quoziente circoscrizionale”, bensì dei voti validi della circoscrizione».

Il consigliere regionale Pitaro, capogruppo di Jole Santelli Presidente, ha così commentato: «Finalmente si è concluso un iter e si volta pagina. Proseguirò nel mio lavoro con impegno e dedizione accogliendo le istanze dei calabresi, veicolandole presso le istituzioni con l’unico fine di risolvere le ataviche criticità».

Gli altri ricorsi

Domenico Consoli

Il lavoro del Tar non è ancora finito. Sono diversi i ricorsi elettorali pendenti su cui il tribunale dovrà pronunciarsi a breve. Antonio Mundo, primo dei non eletti nella lista “Io resto in Calabria”, rivendica il seggio di Graziano Di Natale.

Maria Saladino, ex candidata alla segreteria nazionale del Pd, invoca invece il posto di Carlo Guccione.

Quanto a Domenico Consoli, primo dei non eletti di Iric nel collegio Centro, ha rinunciato al suo ricorso contro Francesco Pitaro, nel frattempo transitato nel gruppo Misto.

Incerte anche le posizioni di Pietro Molinaro (Lega) e dei consiglieri di Fdi Luca Morrone e Domenico Creazzo (sospeso dopo l’arresto per scambio elettorale politico mafioso).

La Giunta delle elezioni di Palazzo Campanella, nel valutare le loro presunte condizioni di incompatibilità e ineleggibilità, ha chiesto un parere tecnico al settore Assistenza giuridica prima di prendere una decisione.

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