lunedì,Maggio 17 2021

Forza Italia nella bufera, anche da Nicotera si chiede il conto a Mangialavori

Malumori per l’opposizione interna e accuse esplicite per l’operato del coordinatore provinciale. Invocato un intervento dall’alto. Intanto Salerno e altri esponenti chiedono il commissariamento del partito in Calabria.

Forza Italia nella bufera, anche da Nicotera si chiede il conto a Mangialavori

È il caso di dire da Serra San Bruno a Nicotera. Dai due lembi opposti della provincia, passando per il capoluogo, risuona la chiamata alle armi per i non allineati di Forza Italia, ovvero quanti non si riconoscono politicamente nella figura del coordinatore provinciale Giuseppe Mangialavori, ma si rifanno piuttosto a quella del suo principale antagonista Nazzareno Salerno.

Emergono così d’impeto le divisioni interne al partito rimaste sopite fino ad oggi, quando l’annuncio da parte del giovane consigliere regionale, dell’indicazione degli incarichi di vicecoordinatori, ha scatenato un vero e proprio putiferio. E proprio da Nicotera, emblema delle spaccature forziste in provincia, come avevamo spiegato ieri in questo articolo Forza Italia, è guerra aperta tra Mangialavori e il duo Arena-Salerno, arriva un nuovo veemente attacco all’indirizzo di Mangialavori. A formularlo è il gruppo consiliare dei berluscones, che nella cittadina tirrenica sostiene il sindaco Pagano, e che oggi parla di atteggiamenti che «allontanano dalla nostra tradizione e dal modus di fare politica e che sono caratterizzati dalla volontà quasi di spaccare Forza Italia, partito contraddistinto sempre per la sua serietà e apertura al dialogo».

Lo spartito al quale si intonato i consiglieri nicoteresi è quello già cantato oggi da altri due esponenti: dall’ex coordinatore Valerio Grillo e dal sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi. Il punto di vista nicoterese è invece quello di chi vive la «realtà territoriale» che oggi dicono «non è tenuta in nessun conto».

«A Nicotera – lamentano – non è ammissibile che quotidianamente veniamo attaccati da comunicazioni rilasciate agli organi di stampa locale da una nuova esponente nominata all’ultima ora non si sa da chi, e come, la cui carica non risulta discussa con nessun esponente locale». Il riferimento è ad Anna Maria Giofrè, vicina a Mangialavori, e mai tenera con l’Amministrazione in carica. «Ci sono persone che militano da oltre venti anni – prosegue il gruppo – e hanno sempre dimostrato di portare numeri e non parole, i quali vengono criticati senza pudore e senza pudore viene criticato l’operato di un’amministrazione comunale della quale fanno parte ben quattro esponenti, con cariche istituzionali, appartenenti da sempre al partito berlusconiano, amministrazione che sino ad oggi si è distinta in tutto e per tutto, e che sta rilanciando il territorio. E chi si pone ai vertici del partito provinciale, anziché intervenire in questa situazione sembra voler alimentare le tensioni, senza nemmeno convocare una riunione».

Dunque distanze che aumentano tra il vertice e la base, con una vera e propria strategia, anche mediatica, che, se a livello provinciale concentra il fuoco su Mangialavori, a livello regionale vede sotto accusa la gestione di Jole Santelli, coordinatrice regionale di un partito di cui pochi minuti fa proprio Salerno e altre tre consiglieri regionali hanno chiesto il commissariamento. Non a caso anche i consiglieri nicoteresi si appellano ad un intervento dall’alto. «Auspichiamo – dicono – che il presidente Berlusconi intervenga in questa incresciosa situazione venutasi a creare e chiarisca bene le posizioni all’interno del partito. Il partito dovrebbe fare una riunione, discutere e decidere insieme le decisioni importanti come le nomine e le linee guida del partito».

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