Il Consiglio dei ministri stanzia complessivamente 175 milioni di euro attraverso crediti d’imposta e contributi a fondo perduto. Le misure dopo le proteste che hanno infiammato anche la Calabria
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Ammonta a 175 milioni di euro il pacchetto di aiuti per l'autotrasporto, l'agricoltura e la pesca varato oggi dal Consiglio dei ministri. Nel dettaglio, per combattere il caro gasolio sono destinati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d'imposta già previsto per il periodo di spesa marzo-agosto 2026. In questo modo l'agevolazione passa da 430 a circa 480 milioni, come annunciato dal viceministro Edoardo Rixi.
Altri 60 milioni sono stanziati per le spese dal primo settembre al 5 ottobre. In totale, quindi, si tratta di 105,2 milioni per i Tir. Per l'agricoltura vengono invece allocati 60 milioni di euro e per la pesca 10 milioni: in entrambi i casi come contributi a fondo perduto validi nel 2026.
«Oggi un ulteriore e concreto intervento in favore dei nostri agricoltori e pescatori. 60 milioni di euro per calmierare il costo del carburante agricolo: circa 121 milioni di litri beneficeranno di un contributo fino a 0,45 euro al litro. Questa misura si aggiunge al sostegno già fornito a oltre 138.000 imprenditori agricoli attraverso i 100 milioni precedentemente stanziati» – dichiara il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. '
«Per la pesca, un altro settore strategico, stanziamo altri 10 milioni di euro, che vanno a sommarsi ai 10 milioni già erogati a beneficio di oltre 1.635 aziende del comparto - prosegue il ministro - Non si tratta di un intervento isolato ma continueremo a lavorare in questa direzione. Ringraziamo le Regioni che, grazie al nostro decreto attuativo, hanno integrato queste risorse con fondi propri. Lunedì sarò a Bruxelles a chiedere ancora una volta la possibilità di destinare ulteriori risorse per sostenere le nostre imprese agricole e della pesca».



