Il gruppo territoriale si sofferma sull’assenza di figure specialistiche in ambito psichiatrico
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“Profonda preoccupazione per quanto accaduto nel carcere di Vibo Valentia dove un detenuto ha tragicamente perso la vita. Un episodio che si registra peraltro a poco tempo da un ulteriore tentativo di suicidio, fortunatamente evitato grazie all’intervento della polizia penitenziaria”. E’ quanto dichiara il gruppo territoriale di +Europa Vibo Valentia dopo il suicidio nella locale Casa circondariale di un detenuto di 58 anni, di nazionalità egiziana, che nell’agosto prossimo avrebbe finito di scontare la pena. “Ancora una volta – affermano i rappresentanti del partito – ci troviamo di fronte a un episodio che impone una riflessione seria sulle condizioni del sistema penitenziario, in particolare sull’assenza di figure specialistiche in ambito psichiatrico. Riteniamo indispensabile che siano garantite in modo strutturale e continuativo professionalità adeguate per prevenire situazioni di fragilità estrema e intervenire tempestivamente nei casi a rischio. Lo Stato ha il dovere di assicurare sicurezza, ma anche cura e dignità. Su questo non possono esserci esitazioni né silenzi”.

