I lavori in essere nelle piazze di Paravati entrano nel mirino del locale circolo del Partito democratico di Mileto. Lo scorso 5 dicembre la sezione Dem, con un'apposita missiva indirizzata a Palazzo dei normanni, ha chiesto lumi al sindaco Salvatore Fortunato Giordano e al responsabile dell'Ufficio tecnico, Marco Vecchio, sull'interruzione degli interventi di ristrutturazione dello spazio pubblico intitolato nel paese natio della Serva di Dio Natuzza Evolo all'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il tutto, «su segnalazione di numerosi cittadini e nello spirito di fattiva collaborazione con l'amministrazione comunale». Nella lettera si chiedeva, in particolare, di conoscere le motivazioni che hanno determinato l'interruzione dei lavori nella piazza e le tempistiche previste per la ripresa e il completamento degli stessi. Tra l'altro, «confidando nella sensibilità e nell'attenzione che l'amministrazione ha sempre dimostrato ni confronti del territorio e delle sue esigenze», si auspicava «un pronto riscontro alla presente segnalazione».

Ad oggi, tuttavia, nulla di tutto questo è accaduto. Da qui il critico intervento del segretario di circolo del Pd, Nicola Fogliaro. «Al momento - sottolinea la guida Dem cittadina - nessuna risposta a quanto da noi recentemente richiesto è stata data. I lavori interrotti in piazza Sandro Pertini non sono ancora ripresi e, intanto, mentre si attende di capirne le ragioni, continua la corsa ad aprire altri cantieri da parte del Comune. È il caso, in ultimo, di quello avviato nelle scorse ore e in tutta fretta nel piazzale antistante la chiesa matrice di Santa Maria degli Angeli, tra l'altro senza neppure attendere che venisse smontata la capanna della natività di Gesù, allestita in occasione delle recenti festività di fine anno. È indubbiamente apprezzabile constatare dei tanti lavori che vengono avviati nella frazione Paravati e in altri contesti del territorio comunale di Mileto. Tuttavia - conclude Fogliaro - sarebbe altrettanto bello che questi venissero portati a termine senza interruzioni di sorta, in modo tale da far sì che i cantieri in cui vengono effettuate non si tramutino in mesto simbolo di perenni incompiute».