Nel Consiglio comunale del 22 dicembre scorso, convocato per la variazione di bilancio, il confronto politico a Parghelia si è acceso soprattutto sul tema della gestione del territorio. A sollevare critiche è il gruppo consiliare di opposizione Guardare al Futuro, che in una nota parla di uno scarto netto tra «propaganda e realtà amministrativa».

Secondo l’opposizione, il sindaco avrebbe «evitato il tema della gestione del territorio e della programmazione», concentrando il dibattito quasi esclusivamente sulla Polizia Locale e «senza fornire risposte su alcune scelte strategiche dell’Ente». Un’impostazione che, per Guardare al Futuro, rivela una contraddizione di fondo tra tutela del territorio e azione amministrativa.

Il gruppo riferisce di aver chiesto chiarimenti non solo sull’attività di vigilanza, ma anche sulla pianificazione urbanistica e sulle ordinanze di demolizione, ribadendo l’urgenza di dotarsi del Piano strutturale comunale e del Piano spiaggia, strumenti ritenuti indispensabili per superare «strumenti urbanistici ormai non più coerenti con le attuali sensibilità ambientali».

Emblematica, secondo l’opposizione, la risposta del primo cittadino, che avrebbe invitato i consiglieri di minoranza a segnalare gli abusi edilizi. Una posizione definita «contraddittoria», perché demanderebbe all’opposizione compiti che «spettano, per legge e responsabilità politica, al sindaco», titolare dell’indirizzo politico e della vigilanza sul territorio.

La questione si farebbe ancora più delicata alla luce di un presunto abuso edilizio che coinvolgerebbe «un familiare diretto di un esponente della maggioranza», su cui – denuncia Guardare al Futuro – «non sarebbe seguito alcun chiarimento politico né pubblico». Un silenzio che, sempre secondo l’opposizione, inciderebbe sulla credibilità della maggioranza e dello stesso sindaco.

Dagli atti comunali, prosegue la nota, emergerebbe inoltre che molte segnalazioni di abuso edilizio arrivano da forze dell’ordine esterne al Comune, con l’ente costretto a intervenire solo successivamente. Un quadro che troverebbe conferma anche nella delibera di Giunta n. 114 del 22 dicembre 2025, dedicata al potenziamento della Polizia Locale, nella quale – rileva il gruppo – «non risulta affrontato in modo specifico il tema del controllo degli abusi edilizi».

Tra i casi citati, quello della spiaggia di Michelino, definito «emblematico»: l’abuso sarebbe stato accertato da altri organi istituzionali e, in assenza di responsabili, il Comune è intervenuto d’ufficio con una rimozione solo parziale, «i cui costi sono ricaduti sulla comunità».

Da qui l’accusa più ampia sull’ambientalismo dell’amministrazione, giudicato più attento all’immagine che alla sostanza. Secondo Guardare al Futuro, la tutela ambientale sarebbe diventata «una strategia di comunicazione, fatta di eventi e visibilità istituzionale», mentre sul territorio mancherebbero controllo e continuità amministrativa. Una contraddizione che solleva, secondo l’opposizione, una domanda di credibilità nei confronti degli enti preposti alla salvaguardia ambientale.

Critiche anche sul fronte della trasparenza: l’opposizione denuncia difficoltà nell’accesso agli atti in diversi settori comunali, parlando di un problema strutturale che ostacolerebbe «il pieno esercizio di un diritto fondamentale dei consiglieri comunali e dei cittadini».

La conclusione è netta e politica: «Il controllo del territorio, la legalità e la tutela dell’ambiente non si delegano, non si raccontano, non si propagandano». Per Guardare al Futuro non si tratterebbe più di episodi isolati, ma di «una linea politica ormai chiaramente tracciata», rispetto alla quale la maggioranza è chiamata ad assumersi pienamente la responsabilità delle proprie scelte.