Quasi 3 milioni di euro destinati a 21 Comuni del Vibonese per migliorare la viabilità nelle campagne e facilitare l’accesso alle aziende agricole. Ma dall’elenco degli enti finanziati resta fuori Sant’Onofrio. È sulla mancata ammissione al secondo avviso dell’intervento SRD07 della Regione Calabria che interviene Marcello Mattioli, ex consigliere comunale, accusando l’amministrazione guidata dal sindaco Onofrio Pezzo di aver perso un’importante occasione per il territorio.

La graduatoria provvisoria, approvata dalla Regione il 7 agosto, riguarda gli investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali nell’ambito della programmazione Pac 2023-2027. Nel Vibonese sono 18 i Comuni inseriti nell’Elenco A delle domande ammissibili e finanziabili e altri tre nell’Elenco B, per un importo complessivo pari a 2.954.220,03 euro. Sant’Onofrio non figura tra i beneficiari.

Mattioli: «Un intervento importante per le nostre contrade»

Una mancata ammissione che Mattioli considera particolarmente grave alla luce delle condizioni della viabilità rurale del territorio. «Partecipare a un bando pubblico richiede rigore, attenzione e rispetto delle regole – sostiene l’ex consigliere – e soprattutto impone a chi amministra di verificare con attenzione la documentazione presentata».

Il finanziamento, ricorda Mattioli, avrebbe consentito di realizzare interventi infrastrutturali nelle aree rurali, intervenendo sulla viabilità agricola e sull’accessibilità alle aziende. Un tema particolarmente sentito a Sant’Onofrio, dove vengono indicate come maggiormente bisognose di interventi contrade quali Castelluccio, Motta, Fegu, Tomarchiello, Cocari e Carcarello. Secondo l’ex consigliere, in alcune di queste zone il manto stradale sarebbe ormai in condizioni molto precarie e in alcuni tratti sostanzialmente inesistente.

Le accuse sulla documentazione presentata

Mattioli concentra quindi le sue contestazioni sulle ragioni che, a suo dire, avrebbero determinato l’esclusione. L’ex consigliere parla di «documentazione incompleta» e di «mancanza di firme», sostenendo che si tratterebbe di irregolarità che avrebbero potuto essere individuate attraverso una verifica preventiva degli atti.

«Siamo di fronte – accusa – a un pressappochismo amministrativo pericoloso». Una valutazione politica molto dura che Mattioli accompagna alla critica sull'attuale capacità dell'ente di intercettare nuove risorse e portare avanti nuovi progetti.

La graduatoria regionale è stata pubblicata nell’ambito del secondo avviso SRD07, attraverso il quale la Regione ha destinato complessivamente quasi 25 milioni di euro a 170 Comuni calabresi. L’obiettivo della misura è sostenere opere capaci di migliorare l’accessibilità delle aree agricole, la competitività delle imprese e le condizioni di vita delle comunità rurali.

L’affondo contro l’amministrazione Pezzo

Nella parte finale del suo intervento Mattioli allarga quindi il campo e traccia un bilancio fortemente negativo dell’operato dell’amministrazione Pezzo. Secondo l’ex consigliere, molti degli interventi oggi in corso o realizzati deriverebbero infatti da progettazioni ereditate dalla precedente amministrazione Maragò.

Tra questi cita il rifacimento del depuratore comunale, il recupero dell’ex mercato coperto, il social housing nell’ex Cenacolo, il campo sportivo, gli interventi sulla rete idrica e sui sottoservizi e quelli nelle strutture scolastiche. L’unica opera che Mattioli riconduce direttamente all’attuale amministrazione sarebbe invece Piazza Umberto I, intervento ancora non ultimato e inserito in un progetto che vede come Comune capofila Pizzo.