La seduta in programma sabato 3 ottobre (ora 9.30). Le opposizioni incalzano l’Amministrazione anche su dissesto idrogeologico, sottopasso di via Lacquari, commercio, strisce blu e impianti sportivi
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Depositi costieri di Vibo Marina, piscina comunale, rischio allagamenti, dissesto idrogeologico, impianti sportivi e quartiere Pennello. Sono alcuni dei principali dossier che approderanno nella Sala del Consiglio comunale di Vibo Valentia in occasione della nuova seduta dedicata al question time, convocata per sabato 3 ottobre alle 9.30.
La convocazione è stata disposta dal presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, sulla base dell’articolo 40-bis del regolamento che disciplina le interrogazioni a risposta immediata. Trattandosi di una seduta senza natura deliberante, sarà considerata valida indipendentemente dal numero dei consiglieri presenti.
Undici interrogazioni all’ordine del giorno
Sono undici le interrogazioni inserite all’ordine del giorno, molte delle quali riguardano questioni già da tempo al centro del dibattito politico cittadino.
Ad aprire l’elenco è il persistente stato di abbandono dell’impianto sportivo di calcio a 5 nella zona Sacra Famiglia-Feudotto, rispetto al quale il gruppo consiliare “Cuore Vibonese-Una città libera” chiede chiarimenti anche sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità pubblica.
I depositi costieri di Vibo Marina
Sempre lo stesso gruppo torna poi su uno dei temi più rilevanti per il futuro dell’area portuale e industriale di Vibo Marina, chiedendo all’Amministrazione di fare il punto sullo stato della delocalizzazione dei depositi costieri Eni di viale delle Industrie. Sul fronte dei depositi petroliferi interviene anche Forza Italia, che con una distinta interrogazione chiede aggiornamenti sulla delocalizzazione e sugli esiti del confronto istituzionale con Meridionale Petroli e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La piscina comunale ancora chiusa
Altro capitolo particolarmente delicato è quello della piscina comunale “Antonino Mangialavori”. I consiglieri di Forza Italia chiedono spiegazioni sui ritardi nella conclusione dei lavori e sulla mancata programmazione del bando per la futura gestione dell’impianto, ancora chiuso. Nelle scorse settimane proprio la vicenda della piscina era tornata al centro dello scontro politico tra maggioranza e opposizione.
Allagamenti e dissesto idrogeologico
Spazio anche alla sicurezza del territorio. “Cuore Vibonese-Una città libera” interroga l’Amministrazione sulle misure adottate e ancora da adottare per prevenire l’allagamento del sottopasso di via Lacquari, mentre Forza Italia chiede chiarimenti sullo stato degli interventi di mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico, finanziati attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, e in particolare sui passaggi successivi alla determinazione comunale del 5 marzo 2025 e sul mancato avvio delle fasi progettuali.
Il dissesto torna anche nelle ultime interrogazioni, con una richiesta specifica sullo stato della messa in sicurezza della frazione di Triparni. Un altro quesito riguarda invece il quartiere Pennello di Vibo Marina, per il quale vengono chieste informazioni sulle iniziative programmate per la riqualificazione e la messa in sicurezza, tema particolarmente sentito anche alla luce dei ricorrenti problemi provocati dal maltempo.
Strisce blu, commercio e stadio Razza
Tra le questioni all’ordine del giorno figurano inoltre le strisce blu a Vibo, oggetto di un’interrogazione presentata dalla consigliera del gruppo Misto, e le iniziative dell’Amministrazione per il rilancio e il sostegno del commercio cittadino.
Occhi puntati anche sulla gestione degli impianti sportivi comunali. “Cuore Vibonese-Una città libera” chiede chiarimenti sulla deliberazione di Giunta numero 279 del 18 settembre 2026 e, in particolare, sul futuro dello stadio comunale “Luigi Razza”.
La seduta potrà essere seguita anche in diretta streaming, attraverso i canali indicati dal Comune. Si annuncia dunque una mattinata di confronto serrato tra opposizioni e Amministrazione su alcuni dei dossier più sensibili e irrisolti della città.

