Quando i francesi si presero la Calabria: 213 anni fa la Battaglia di Mileto

Ricorre in questi giorni l’anniversario dell’epico scontro tra i soldati borbonici e le truppe del generale Reynier che diede il via al decennio di dominazione transalpina della regione
Ricorre in questi giorni l’anniversario dell’epico scontro tra i soldati borbonici e le truppe del generale Reynier che diede il via al decennio di dominazione transalpina della regione
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Maggio riveste un carattere “particolare” per Mileto e per suoi abitanti. In questo mese di molti anni fa, infatti, tra le campagne e le vie della cittadina normanna si consumò un evento bellico che cambiò le sorti di un frangente di storia dell’Italia meridionale. Ad iniziare a combattersi con inaudita violenza – mentre scoccavano le 4 e mezza del 28 maggio dell’anno 1807 – furono, nello specifico, i soldati borbonici e quelli francesi.

Lo scontro tra i due eserciti, cruento e senza esclusione di colpi, si concluse con la vittoria degli ultimi e, conseguentemente, diede inizio al decennio di dominazione transalpina nella regione. Da qui sul territorio partirono una serie di trasformazioni e capovolgimenti che portarono, tra l’altro, al trasferimento della capitale della Calabria Ulteriore da Catanzaro all’allora Monteleone.

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Nella sanguinosa battaglia persero la vita circa mille soldati di entrambi i fronti. A questi si aggiunsero centinaia di feriti segnati irrimediabilmente da quei tragici momenti. A fronteggiarsi a colpi di fucile e nei corpo a corpo in quelle ore – dapprima tra le campagne dei vicini paesi Nao e Pizzinni e, successivamente, sul pianoro a sud di Mileto – furono circa 5000 soldati francesi, capitanati dal generale Reynier, e oltre 3500 uomini dell’esercito borbonico, a loro volta guidati dal Principe Philippstal d’Ascia.

Il fatto d’arme fu talmente eclatante, che tempo dopo lo stesso Ferdinando IV di Borbone volle ricordare la “Battaglia di Mileto” con il conio di una medaglia raffigurante la sua immagine, la data della disfatta e la vista di un ponte e di un castello della città. Dello scontro, tra l’altro, si conosce ogni minimo dettaglio e tutte le varie fasi, grazie al diario rinvenuto e pubblicato nel 1917 da monsignor Francesco Pititto. Nel 2007, in occasione del bicentenario della battaglia, a Mileto si è tenuto anche un importante convegno internazionale, che ha visto la partecipazione di decine di studiosi provenienti da tutta Italia, e non solo.

I lavori hanno permesso di eviscerare i molteplici aspetti che caratterizzarono e che determinarono questo particolare momento storico. Gli atti – dal titolo “Una Bandiera per vivere, una bandiera per morire. Mileto 1807” – furono pubblicati a distanza di tre anni.