Chiuso il centro di distribuzione pasti dell’ospedale di Tropea, arrivano i “cestini” per i degenti

Il provvedimento disposto dal Dipartimento di prevenzione dell’Asp a causa di una serie di carenze nei locali. Il gestore del servizio comunica l’attivazione della ristorazione d’emergenza nel rispetto del capitolato

Il provvedimento disposto dal Dipartimento di prevenzione dell’Asp a causa di una serie di carenze nei locali. Il gestore del servizio comunica l’attivazione della ristorazione d’emergenza nel rispetto del capitolato

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L'ospedale di Tropea

Ancora disagi all’ospedale di Tropea in ordine alla distribuzione dei pasti ai degenti. Dopo il provvedimento che, nel luglio scorso, aveva portato l’Asp di Vibo e il Nas di Catanzaro alla chiusura della cucina dell’ospedale di Serra San Bruno – gestita dall’azienda Dussmann Service -, dalla quale partivano i pasti destinati ai presidi ospedalieri di Vibo, Tropea (dove le cucine erano già state chiuse per gravi carenze) e alla residenza per anziani di Soriano, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale, diretto da Cesare Pasqua, ha disposto la chiusura del centro di smistamento e distribuzione dei pasti dell’ospedale di Tropea, locale dal quale si diramavano le pietanze destinate ai degenti del nosocomio. Pietanze provenienti da un centro cottura esterno. Il provvedimento odierno nasce dalla segnalazione del direttore sanitario dell’ospedale tropeano Liberata Purita all’Asp, con la quale si segnalavano una serie di carenze relative ai locali utilizzati per lo smistamento dei pasti. A seguito di un sopralluogo disposto dal Dipartimento competente sono state riscontrate irregolarità, su tutte la mancanza di Scia e di percorsi idonei dal punto di vista igienico-sanitario. Da qui la decisione di inibire l’utilizzo dei locali all’azienda gestore del servizio a tutela dei pazienti. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

Dal canto suo la Dussmann Service chiarisce che nell’impossibilità di utilizzare i locali, si vede costretta a ricorrere al servizio di ristorazione di emergenza e, quindi, alla distribuzione dei cosiddetti “cestini”. L’azienda lombarda spiega che il provvedimento assunto dall’Asp è «relativo alle condizioni strutturali del nosocomio di Tropea, non addebitabili a Dussmann Service. Al fine di non interrompere un pubblico servizio – prosegue – e in ottemperanza al capitolato speciale d’appalto, la società ha disposto che, suo malgrado, effettuerà il servizio di ristorazione di emergenza già a partire dal servizio serale odierno (26 ottobre, ndr) mediante la consegna dei cosiddetti “cestini”. Tali pasti alternativi saranno distribuiti fino a quando la situazione strutturale dell’edificio non consentirà a Dussmann di ripristinare il servizio tradizionale, cosa che ci si augura accada nel più breve tempo possibile. Dussmann ha già reso manifesta tale decisione comunicandola per le vie ufficiali alla direzione generale dell’Asp di Vibo Valentia e al Sian. Preme sottolineare – conclude l’azienda – che questa situazione che non dipende da Dussmann, perdura da mesi e obbliga l’azienda a garantire un servizio in condizioni molto difficili. La società si sta prodigando affinché vengano trovate soluzioni che consentano il sereno svolgersi delle operazioni di appalto».

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