sabato,Settembre 18 2021

Da Nicotera a Vibo per chiedere una postazione 118 e guardia medica H24 -Video

La protesta davanti agli uffici dell’Asp è rientrata solo dopo le rassicurazioni dei vertici aziendali che affronteranno la questione in un nuovo incontro

Da Nicotera a Vibo per chiedere una postazione 118 e guardia medica H24 -Video
Il sit-in dei cittadini di Nicotera davanti all'Asp

Davanti all’Azienda sanitaria di Vibo Valentia, è andata in scena questa mattina la protesta di un nutrito gruppo di cittadini di Nicotera che armati di slogan e fischietti hanno raggiunto la sede di via Dante Alighieri per rivendicare il diritto alla salute e denunciare la scarsa copertura sanitaria del territorio dove risiedono. Una delegazione di manifestanti ha chiesto e ottenuto un incontro con i vertici dell’Asp ai quali è stato consegnato un documento che racchiude tutte le richieste del comitato dei cittadini: dalla riattivazione della postazione del 118 alla guardia medica h24, perché «Nicotera – si legge a caratteri cubitali in uno dei tanti cartelloni – non vuole morire».

«Nicotera non vuole morire»

La protesta dei cittadini di Nicotera davanti all’Asp di Vibo

L’assenza di un’ambulanza non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini della popolosa cittadina del Vibonese. «Una ventina di giorni fa – dice un anziano nicoterese – una signora ha atteso l’arrivo dei soccorsi per ore. Quando i sanitari sono giunti sul posto, per la donna non c’era più nulla da fare. «Forse – aggiunge un’altra manifestante – quella povera signora sarebbe morta lo stesso, ma a noi resta il dubbio che si sarebbe potuta salvare se i soccorsi fossero stati più tempestivi». E non è solo l’assenza di una postazione del 118 a preoccupare. «La guardia medica funziona h12, noi vorremmo un presidio sanitario h24 – spiega una cittadina – non possiamo scegliere a che ora ammalarci».

Le rassicurazioni dell’Asp

Il sit-in dei cittadini di Nicotera davanti all’Asp di Vibo

Il sit-in pacifico, presidiato dalle forze dell’ordine, è terminato in tarda mattinata, dopo le rassicurazioni dei vertici dell’Asp vibonese che hanno deciso di affrontare la questione in un nuovo incontro che si svolgerà i primi giorni di ottobre. «Speriamo di avere ottenuto qualcosa con l’iniziativa di oggi, altrimenti – conclude una manifestante – torneremo a protestare fino a quando non otterremo il rispetto dei nostri diritti»

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