mercoledì,Settembre 22 2021

«Anche a Vibo esiste la buona sanità e io ne sono testimone»

La lettera aperta di un paziente che ha constatato l’efficienza del personale medico e infermieristico sia nel pubblico che nel privato

«Anche a Vibo esiste la buona sanità e io ne sono testimone»
L'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia

«Mi chiamo Antonio Giuliano e voglio raccontare la mia esperienza».  È l’incipit di una storia di buona sanità raccontata dal paziente che l’ha vissuta. Una buona sanità che, nella tanto vituperata Vibo Valentia, vede protagonista sia il pubblico che il privato. «Circa 50 giorni fa – scrive il paziente, originario di Ricadi – ho avuto un malore e sono stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Dopo tutti i necessari passaggi per la sicurezza anti Covid, sono stato sottoposto a Tac e Risonanza magnetica. Il responso è stato traumatico: ictus ischemico che aveva colpito metà del mio corpo».

La clinica Villa dei Gerani, a Vibo Valentia

Continua Antonio Giuliano: «Sono stato trasferito presso il reparto di Neurologia, accolto subito dai medici che con pazienza e professionalità, dopo aver messo in atto le terapie adeguate,  mi hanno spiegato di cosa si trattava e nello stesso tempo hanno cercato di tranquillizzarmi e di alleviare le mie preoccupazioni. In questa occasione hanno dimostrato  grandi  doti di umanità e capacità mediche  elevate,  seppure spesso sono  obbligati ad operare  in condizioni  disagiate. Per questo volevo esprimere i miei più calorosi ringraziamenti a tutto lo staff medico».

Dopo alcuni giorni è stato quindi trasferito nella clinica Villa dei Gerani, sempre a Vibo Valentia, ricoverato nel reparto di Riabilitazione Intensiva, per poter effettuare un percorso riabilitativo e recuperare le funzionalità che in parte erano state compromesse. «Sono rimasto particolarmente colpito dall’ordine e dalla organizzazione che ho potuto riscontrare in tutta la struttura», spiega. E aggiunge: «Voglio ringraziare tutti i medici che si sono presi cura di me, per la loro grande attenzione e disponibilità ad ascoltare i pazienti e per la loro grande professionalità. Un caloroso ringraziamento a tutto lo staff dei giovani preparatissimi infermieri e a tutto il personale del reparto, disponibile a cercare di soddisfare le esigenze dei pazienti. Infine ma non ultimi, un particolare plauso ai giovani fisioterapisti, un gruppo capace e preparato, sempre attento e disponibile ad intervenire per motivare e sostenere i pazienti nel percorso riabilitativo, a volte coccolandoli per incoraggiarli alla collaborazione. Con tanta fortuna, grazie a loro ed al mio impegno sono riuscito ad uscire dal tunnel».

Questa la conclusione di Antonio Giuliano: «Quando si verificano casi di malasanità è necessario segnalarli e prendere tutti i provvedimenti  affinché questo non si ripeta, ma allo stesso modo è altrettanto importante mettere in evidenza tutte le situazioni di eccellenza che seppur tra mille difficoltà  sono presenti nelle sanità Calabrese io ne sono stato testimone!».

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