L’équipe del reparto di radiologia dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia si fa spazio anche a livello internazionale. Nei primi giorni di marzo, al European Congress of Radiology 2026 tenutosi a Vienna, il gruppo guidato dal dottor Francesco Loria ha presentato tre lavori scientifici, ottenendo un importante riconoscimento nell’ambito degli sviluppi tecnologici applicati alla diagnostica oncologica.

Gli studi hanno riguardato in particolare epatocarcinoma, colangiocarcinoma e diagnosi precoce dei tumori cutanei. Uno dei lavori è stato inserito in una sessione dedicata alle nuove tecnologie per l’imaging dell’epatocarcinoma, con una relazione focalizzata su tecniche avanzate ecografiche con mezzo di contrasto.

Accolti nel reparto, il direttore Loria mostra con orgoglio il riconoscimento ottenuto: «È con grande soddisfazione che abbiamo raggiunto traguardi importanti nella ricerca scientifica, anche in considerazione della piccola realtà in cui operiamo rispetto ad altre strutture di rilievo nazionale. Nonostante questo, grazie alla dotazione strumentale, in particolare ecografica, siamo riusciti a partecipare attivamente al congresso europeo di Vienna, presentando ricerche su epatocarcinoma, colangiocarcinoma e diagnosi precoce dei tumori cutanei».

Il lavoro presentato si basa su una tecnica innovativa di ricostruzione delle immagini dopo ecografia con mezzo di contrasto.

Attraverso una mappa colorimetrica, i medici riescono a osservare la velocità di perfusione della lesione e la distribuzione del contrasto, elementi utili a distinguere in fase precoce diverse tipologie tumorali.

«Già dopo pochi secondi – spiega Loria – è possibile individuare la presenza di vasi arteriosi all’interno della lesione e orientare la diagnosi».

Un risultato che assume particolare rilievo anche alla luce delle condizioni operative. «Negli ultimi due anni – aggiunge – ci siamo contraddistinti partecipando a numerosi congressi, sia nazionali che internazionali. I dirigenti medici, oltre all’attività quotidiana, portano avanti con sacrificio anche quella scientifica, contribuendo a qualificare ulteriormente il reparto».

Il riconoscimento di Vienna si inserisce in un percorso già avviato. Solo pochi mesi fa, infatti, il team aveva ottenuto un ulteriore risultato al Radiological Society of North America 2025 di Chicago, dove uno studio sulla diagnosi precoce dei tumori della pelle era stato premiato.