«Ogni volta se ne escono fuori con la richiesta della consegna della fascia al prefetto, ma non vedo da parte loro proposte concrete». Non condivide la proposta di inscenare una clamorosa protesta e rivendica i risultati che, a suo giudizio, la strategia del confronto istituzionale starebbe producendo sulla sanità vibonese e, in particolare, sull’Emodinamica. Salvatore Fortunato Giordano, presidente della Conferenza dei sindaci e primo cittadino di Mileto, replica così ad Ali di Vibonesità, che aveva nuovamente criticato l’ipotesi di un servizio itinerante allo Jazzolino.

«Non ho intenzione di fare alcuna polemica in pieno agosto – esordisce Giordano –, ma, a seguito delle ultime uscite di un’associazione vibonese, voglio precisare che questa entra nella discussione quando oramai le iniziative sono in atto per trovare evidentemente uno spiraglio nel dibattito che stiamo portando avanti sulla Sanità».

Il presidente della Conferenza entra quindi direttamente nel merito della proposta avanzata da Ali di Vibonesità: «La consegna della della fascia al prefetto è un’iniziativa che io non condivido assolutamente, avendo come primo obiettivo il dialogo con le istituzioni, sebbene nella fermezza delle nostre idee, anche con attività di protesta ma evitando gesti che sanno di protagonismo e non di reale volontà di trovare soluzioni».

Una linea che, secondo Giordano, avrebbe già prodotto risultati: «Attività che mi sembra stia portando numerosi frutti dovuti, secondo me, sia all’unità della nostra azione, sia al dialogo costruttivo tenuto, senza condizionamenti, nei confronti del commissario Asp e di altre autorità sanitarie e soprattutto all’attenzione prestata dai sindaci a tutte le problematiche evidenziate».

«Finalmente si è mosso il meccanismo per la sala-laboratorio»

È soprattutto sull’Emodinamica che Giordano rivendica un passo avanti che ritiene determinante. Prima ancora della discussione sul modello organizzativo del servizio, infatti, allo Jazzolino manca la struttura nella quale poter effettuare le procedure.

«In questo nuovo intervento – sostiene – non vedo il riconoscimento di un obiettivo importante anche per l’Emodinamica, anzi vedo una strategia del tipo: “buttare il bambino con l’acqua sporca”. Mi riferisco alla circostanza, sottaciuta in questi giorni ma di grande importanza, che finalmente, grazie alla nostra spinta e scossa, si è innescato realmente il meccanismo da parte del commissario e dell’Ufficio tecnico Asp per allestire la sala-laboratorio attrezzata, senza la quale allo Jazzolino nessuna Emodinamica di nessun tipo può essere eseguita».

Da qui l’invito a concentrarsi sull’attuazione dell’impegno assunto dall’Azienda sanitaria: «Ora dobbiamo andare avanti, non tornare indietro come loro vorrebbero fare, seguire la vicenda affinché questa “promessa” venga presto attuata».

Il precedente delle guardie mediche

Giordano porta quindi ad esempio la vicenda delle postazioni di continuità assistenziale, altro fronte sul quale nei mesi scorsi si era aperto un duro confronto dopo l’ipotesi di ridimensionamento della rete.

«Ricordo da ultimo il risultato sulle postazioni di continuità assistenziale, ex guardie mediche, che grazie alla nostra azione sinergica con il rispettivo sindacato, e alla sensibilità dimostrata dal commissario Sestito e dal direttore sanitario Lazzaro, attraverso il meccanismo degli incentivi, ha debellato, con i nuovi innesti, almeno temporaneamente, la chiusura di diverse postazioni e consentito un servizio migliore in piena estate, giusto per fare qualche esempio».

Secondo il presidente, proprio l’attività portata avanti in questi mesi dimostrerebbe inoltre che la Conferenza dei sindaci non sia isolata rispetto al mondo dell’associazionismo e degli operatori sanitari: «Tanto è tempestiva e solerte l’azione dei sindaci, anche in pieno agosto come questa volta, che tante associazioni riconoscono il ruolo dei sindaci e chiedono il loro affiancamento nelle giuste battaglie per la Sanità vibonese. Ma anche tanti medici, infermieri e operatori».

E cita direttamente alcune delle realtà con le quali è in corso l’interlocuzione: «Questo succede con le più rinomate e attive associazioni: Città Attiva, Comitato San Bruno, Comitato Costa degli Dei, ma anche Forum del Terzo settore e Comitato consultivo, alle cui iniziative ho sempre partecipato portando il nostro apporto, oltre ai sindacati».

«Aperti al confronto, ma attendiamo proposte»

Giordano non nega la profondità della crisi che continua a interessare il sistema sanitario provinciale, ma contesta il metodo scelto da Ali di Vibonesità: «È chiaro ed evidente a tutti che i problemi sulla sanità sono tanti, ma le accuse gratuite e generiche, senza una critica costruttiva, non credo siano il viatico giusto per la loro risoluzione. Servono invece solo a demolire quel poco che si sta cercando di costruire, creando sentimenti negativi nella popolazione amministrata».

Il presidente della Conferenza dei sindaci rivendica infine la volontà di mantenere una posizione unitaria e lontana, sostiene, dalle contrapposizioni politiche: «La sanità è da sempre tavolo di scontro e terreno su cui si costruiscono carriere, ma noi abbiamo deciso in questa tornata di andare oltre, di stare uniti e di focalizzare la nostra azione sui problemi reali, senza condizionamenti di posizioni ideologiche, porgendo un attento sguardo anche a ciò che le associazioni rilevano quali criticità del settore».

La porta al dialogo, conclude, resta aperta, ma a condizione che il confronto si sposti sulle possibili soluzioni: «Rimaniamo comunque sempre aperti al confronto, ma attendiamo proposte, non esche lanciate sui media in maniera generalizzata al solo fine di fare polemiche e alzare i toni, argomenti che non ci interessano, avendo noi sindaci non solo il ruolo sulla sanità, ma sulle spalle anche la molteplice miriade di problemi delle nostre comunità, che cerchiamo di amministrare con il cuore nell’unico obiettivo della crescita comune».