La sanità vibonese punta sulla continuità: la Commissione straordinaria che guida l’Azienda sanitaria provinciale ha ufficializzato il rinnovo dell’incarico quinquennale per quattro primari di altrettanti reparti dell’ospedale Jazzolino. 

Si tratta in particolare di Michele Comito, direttore della Struttura complessa di Cardiologia-Utic; Peppino Antonio Oppedisano, direttore della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione; Vincenzo Natale, direttore di Struttura complessa Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza; Franco Galati, direttore della Struttura complessa di Neurologia.

In tutti e quattro i casi gli incarichi erano ormai scaduti (alcuni anche da qualche anno) e dunque, come prevede la normativa, i dirigenti medici sono stati sottoposti a verifiche concernenti le attività professionali svolte ed i risultati raggiunti, il cui esito positivo costituisce «condizione per la conferma nell’incarico o per il conferimento di altro incarico, professionale o gestionale, anche di maggior valore».

Le verifiche sono state effettuate da appositi collegi tecnici nominati dall’Asp di Vibo Valentia e costituiti ognuno, oltre che dal direttore sanitario aziendale llario Lazzaro, da due primari delle relative e affini Strutture complesse di altri ospedali calabresi. 

Da ricordare che Comito è alla guida della Cardiologia-Utic dal maggio 2005, con la parentesi dell’aspettativa dall'ottobre 2021 fino al 27 ottobre 2025 per assolvere al proprio mandato elettorale in Consiglio regionale. Oppedisano invece dirige l’Anestesia e la Rianimazione da ottobre 2017. Natale è a capo del Pronto soccorso e la Medicina d’urgenza da ottobre 2009. Infine Galati guida la Neurologia dal gennaio del 2019.

Una volta preso atto della valutazione positiva espressa dai competenti collegi tecnici, la Commissione straordinaria nella giornata di ieri ha deliberato di rinnovare l’incarico a ognuno dei quattro primari, dalla data di sottoscrizione del contratto per cinque anni – o fino alla data di collocamento in quiescenza, se antecedente. Il contratto vincolerà i primari al raggiungimento di specifici obiettivi di mandato definiti dalla direzione strategica dell'Asp. L'operazione non comporterà nuovi esborsi per le casse pubbliche, poiché la struttura economica del compenso rimane ancorata alle indennità già previste per la funzione dirigenziale.