Un appello al pragmatismo e un’ammissione netta delle difficoltà ancora irrisolte. È il messaggio lanciato dal sindaco da Enzo Romeo in merito alle criticità che continuano a colpire ospedali e servizi territoriali: «Ora dobbiamo andare sul concreto, l’esasperazione è ai massimi»
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In vista della riunione del comitato ristretto della Conferenza dei sindaci in programma il 15 gennaio, il primo cittadino Enzo Romeo - intervistato da Alessandro Stella nel corso dell’ultima puntata di Dentro La notizia, su LaC Tv - ha sottolineato la necessità di un cambio di passo. «Ora bisogna effettivamente andare sul pratico», ha spiegato, riconoscendo che un risultato è stato raggiunto con l’aumento delle risorse economiche, ma evidenziando come questo non si sia ancora tradotto in un miglioramento concreto per i cittadini. Al contrario, secondo Romeo, «la situazione vista da chi guarda con attenzione la sanità vibonese è una situazione che invece di migliorare sta peggiorando».
Tra i nodi più urgenti, il sindaco ha citato la mancata operatività degli ambulatori neurologici durante il periodo natalizio e la carenza di anestesisti, una criticità che paralizza di fatto l’attività di molti reparti. «Tutti i reparti si può dire siano quasi fermi con l’interventistica che non può avvenire per mancanza di anestesisti», ha affermato, annunciando che questi temi saranno al centro del confronto con la triade commissariale dell’azienda sanitaria provinciale. Pur riconoscendo l’impegno dei commissari sul piano finanziario, Romeo ha ribadito che «non basta». L’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di «creare situazioni che possano risolvere le problematiche dei cittadini e di chi ha necessità di servizio sanitario», superando la fase degli annunci per entrare in quella delle soluzioni operative.
Nel suo intervento, il sindaco ha anche preso posizione sul tema delle denunce, molto dibattuto nel confronto con i comitati civici. «Con le denunce non si va da nessuna parte», ha dichiarato, sottolineando come l’iter giudiziario sia lungo e produca risultati solo nel tempo. Una strada che, secondo Romeo, non risponde all’urgenza di garantire servizi immediati agli utenti. Pur definendo la denuncia parte di una battaglia di civiltà, il primo cittadino ha chiarito che non la considera lo strumento più efficace per ottenere risposte rapide.
Allo stesso tempo, Romeo ha mostrato comprensione per il clima di esasperazione che si respira sul territorio. «Ci rendiamo conto che la situazione è estremamente difficile e che i comitati civici sono probabilmente esasperati», ha ammesso, riconoscendo il ruolo di pressione esercitato dalla società civile. Una pressione che, a suo avviso, deve tradursi in un controllo costante sull’operato della governance sanitaria.
In questo quadro, il sindaco ha indicato una figura chiave: il dottore Miserendino, definito come «unione tra Azienda Zero e Asp di Vibo Valentia». Un ruolo strategico, secondo Romeo, per portare le criticità del territorio all’attenzione della Regione e fare in modo che vengano «messe in evidenza e stressate in modo fortemente stressante», affinché non restino confinate a livello locale. Parole che restituiscono l’immagine di una sanità ancora lontana dalla normalità e di un’amministrazione comunale consapevole dei limiti degli interventi finora messi in campo.

