Mattinata di disagi all’ospedale di Tropea, dove decine di pazienti si sono ritrovati in fila davanti al laboratorio analisi in attesa di poter effettuare i prelievi. A mandare in tilt il servizio, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata la carenza di personale infermieristico. La situazione è poi lentamente rientrata, ma quanto accaduto riaccende ancora una volta i riflettori sulle difficoltà legate agli organici nella sanità vibonese.

A denunciare pubblicamente l’episodio è Domenico Cortese, referente del Comitato Costa degli Dei, che collega quanto avvenuto questa mattina alla mobilitazione in programma domani, giovedì 17 settembre, davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro.

«Stamattina di nuovo caos all’ospedale di Tropea – scrive Cortese – al laboratorio analisi non c’è personale per effettuare i prelievi».

«Il problema del personale è centrale»

Il nuovo disagio arriva proprio alla vigilia del sit-in convocato alle 10.30 davanti alla sede della Regione Calabria. Una delegazione dei comitati di Tropea, Vibo Valentia e Serra San Bruno raggiungerà Catanzaro per chiedere risposte sui problemi della sanità provinciale.

Il nodo principale della manifestazione resta l’Emodinamica, dopo la decisione regionale di puntare in questa fase su un modello itinerante e mentre nel Vibonese continua la richiesta di una struttura stabile capace, in prospettiva, di garantire anche la gestione delle emergenze.

Ma Cortese sottolinea come la questione degli organici rappresenti un altro fronte fondamentale della protesta. «L’obiettivo principale di domani sarà contestare la decisione di non assegnare Emodinamica all’Asp di Vibo – afferma –, ma il tema del personale ovviamente è sempre centrale».

Quello registrato questa mattina al laboratorio analisi si inserisce infatti in un quadro nel quale le difficoltà legate alla disponibilità di professionisti sanitari hanno già provocato disagi in altri servizi del presidio tropeano.

L’incatenamento simbolico davanti alla Cittadella

La mobilitazione di domani assumerà anche una forma simbolicamente forte. «Alcuni di noi – annuncia Cortese – si incateneranno simbolicamente davanti alla Cittadella regionale».

Da qui l’appello alla partecipazione rivolto ai cittadini: «Credo che chi abbia la possibilità dovrebbe sentirsi obbligato a sostenere questa battaglia e confluire con noi domattina».

La protesta sull’Emodinamica diventa così, nelle intenzioni dei comitati, anche l’occasione per riportare davanti alla Regione un problema più ampio: la difficoltà di garantire continuità ai servizi sanitari quando gli organici sono insufficienti. E quanto accaduto questa mattina a Tropea, con decine di persone costrette ad attendere per un semplice prelievo, diventa per i promotori un’altra delle ragioni per manifestare.