Annunciato un corteo per il 28 aprile: il Comitato Costa degli dei chiama a raccolta cittadini e associazioni per difendere il diritto alle cure di un intero territorio
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A Tropea torna a levarsi una voce collettiva attorno al tema della sanità pubblica. Per il prossimo 28 aprile, con partenza dall’ospedale alle ore 9:30, il Comitato Costa degli dei chiama a raccolta cittadini, associazioni e rappresentanze sociali e politiche per un corteo che ha come obiettivo, spiegano gli organizzatori, «rivendicare e difendere con forza e con un’unica voce il diritto alle cure», oggi «messo in discussione con i continui tagli alla sanità pubblica».
«Negli anni abbiamo visto progressivamente diminuire i già carenti servizi finora erogati dall’Asp di Vibo Valentia», denunciano dal Comitato. Una dinamica che «causa un disagio nella popolazione che diventa sempre più grave» e che, sottolineano, «spinge molti a rinunciare alle cure, sia per motivi economici sia per difficoltà ad avere risposte in tempi consoni». È da questa constatazione che prende forma l’iniziativa del 28 aprile, come momento pubblico di pressione e richiesta.
Al centro della mobilitazione, che segue quella del 28 febbraio scorso, ci sono richieste precise: «Rivendichiamo le necessarie risorse economiche per assunzioni a tempo indeterminato di personale medico e paramedico», così come la necessità «di mantenere in piena efficienza ciò che già è presente nel nostro ospedale a Tropea». Un passaggio riguarda anche l’emergenza-urgenza: «Chiediamo un pronto soccorso sicuro, con le necessarie figure specialistiche di supporto e funzionante h24».
Il percorso che conduce alla manifestazione è fatto di iniziative già avviate. Il Comitato ricorda «un documento con osservazioni e proposte scaturite da un monitoraggio continuo delle attività presenti in ospedale e negli ambulatori», un lavoro iniziato nel 2023 e che «ha consentito di avere numerosi incontri con i vertici Asp che continuano», oltre a «numerosi incontri pubblici molto partecipati». Un confronto che, nelle intenzioni dei promotori, deve tradursi in risposte operative.
Sul fondo resta il ruolo che Tropea ha assunto negli anni: «Tropea e il comprensorio hanno necessità di maggiore attenzione per il ruolo trainante che la cittadina ha conquistato diventando “capitale del turismo” conosciuta a livello internazionale». Un elemento che, per il comitato, rende ancora più urgente garantire servizi sanitari adeguati a residenti e visitatori.
Infine, la critica a una condizione che si protrae da tempo: «Basta ai tagli e al piano di rientro che da oltre 15 anni schiaccia senza soluzione questi territori», un peso definito «non più sostenibile dalla cittadinanza». L’invito conclusivo è sintetico e diretto: «Insieme difendiamo i nostri diritti».

