lunedì,Giugno 27 2022

Ennesimo prestigioso riconoscimento per l’astrofisico vibonese Rocco Lico

Il giovane scienziato miletese il prossimo 12 maggio sarà uno dei sei esperti che illustreranno a livello mondiale le sensazionali scoperte sulla Via Lattea

Ennesimo prestigioso riconoscimento per l’astrofisico vibonese Rocco Lico
Rocco Lico

Ennesimo riconoscimento per l’astrofisico vibonese Rocco Lico, esperto di buchi neri, di tecniche di analisi e imaging dei dati. Dopo il prestigioso premio “Giovani ricercatori” ricevuto lo scorso anno nell’ambito della collaborazione “Event Horizon Telescope“, lo scienziato nativo di Mileto e con la passione per la musica rock, a dispetto della sua età, il prossimo 12 maggio sarà uno degli speaker (in spagnolo) della conferenza stampa indetta a Madrid e, subito dopo, su un panel di sei esperti per rispondere in inglese, in diretta su YouTube, alle domande dei giornalisti su alcuni risultati rivoluzionari sulla Via Lattea ottenuti di recente dalla collaborazione scientifica internazionale che utilizzando una rete di telescopi sparsi in diversi continenti ha realizzato la prima immagine di un buco nero. [Continua in basso]

Le sensazionali scoperte dell’equipe internazionale saranno illustrate in contemporanea in tutto il mondo (Washington D.C., Santiago de Chile, Mexico City, Tokyo, Taipei, Madrid, Roma, ecc.). «Si tratta di risultati storici molto importanti – afferma in esclusiva a Il Vibonese l’esimio astrofisico miletese, direttamente dalla Spagna – che avranno un enorme impatto nella comunità scientifica. Sono davvero emozionato per questo importante risultato, i cui dettagli saranno illustrati il prossimo 12 maggio a livello mondiale. Per adesso posso dire solo che sono veramente emozionato e che la nostra è stata una sfida di enorme portata».

Rocco Lico si è laureato in astrofisica e cosmologia presso l’Università ‘Alma Mater Studiorum’ di Bologna. Qui nel 2015 ha conseguito anche il dottorato di ricerca in astrofisica, dopo aver svolto parte dei suoi studi negli Stati Uniti, presso la Boston University. Successivamente ha svolto la sua opera presso la stessa Università bolognese e l’Istituto di Radioastronomia (IRA-INAF). Fino al 2020, tra l’altro, è stato ricercatore presso il Max-Planck-Institute for Radio Astronomy in Germania (MPIfR). Attualmente lo studioso vanta collaborazioni con diversi centri di ricerca in Europa, negli Stati Uniti e in Asia, tra cui quella di ricercatore post-dottorato presso l’Instituto de Astrofísica de Andalucía a Granada, in Spagna (IAA-CSIC).

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